È corsa al condono: la parte del leone la fa, come prevedibile, Napoli dove le richieste presentate sono state 1700, ma anche nei Comuni dell'hinterland, dove fino a mercoledì le richieste di regolarizzazione erano pochissime, forse anche nel timore del maggior rigore di un'eventuale legge regionale, ora ci sono le code davanti agli sportelli degli uffici tecnici. Come prevedibile, il record spetta a Ischia: 800 pratiche avanzate a Forio, 450 a Casamicciola, 400 a Barano, 250 a Serrara, 150 a Porto, 70 a Lacco Ameno, in tutto più di duemila. Per i precedenti condoni erano state presentate sull'intera isola 12 mila richieste, 3000 sono quelle evase. E il trend viene seguito da tutte le località turistiche: a Procida sono state presentate 450 domande di condono, 300 a Pozzuoli, diverse centinaia a Pompei. In Costiera le istanze sono tante (100 a Massa Lubrense, 30 a Sorrento, una decina a Vico Equense, 50 a Sant'Agnello, 40 a Meta). Ma è il parere dei tecnici, certamente il numero di richieste è inferiore agli abusi realmente realizzati negli ultimi anni. Duecento le pratiche a Capri. In molti casi, però, sull'Isola Azzurra, ma anche nelle altre località, le domande sono state presentate da proprietari di immobili già nel mirino degli uffici tecnici. «Le autodenunce - dice il sindaco di Capri, Ciro Lembo - riguardano però solo i casi di cittadini che hanno già subito le ispezioni degli organi di controllo, carabinieri e vigili urbani, si tratta di casi di abusivismo già accertato e sanzionato». Raffica di istanze a San Giuseppe Vesuviano e ad Afragola dove le domande di condono pervenute finora sono 500. Tra le domande di condono spiccano quelle riguardanti le concessioni annullate (circa 270) dal Comune nel corso dell'inchiesta amministrativa sulle «licenze facili», che riguardava le concessioni rilasciate nel periodo 1999-2001. A Marigliano, dove la commissaria prefettizia, Mariolina Goglia, nei mesi scorsi ha attivato una task force per frenare la corsa al mattone selvaggio, sono arrivate 600 domande. I controlli hanno evidentemente spinto molti a cercare di mettersi in regola, visto anche che in zona, da quando si è cominciato a parlare di condono, le violazioni non si sono contate. Diversa la situazione in molti altri piccoli centri: proprio in quelli dove l'abusivismo è stato quasi certamente dettato dalle accresciute necessità delle famiglie, dove gli intenti speculativi non sono facilitati dalle leggi del mercato, poca gente mostra ansia di sanare gli abusi. Ad Acerra e a Boscoreale, ad esempio, sono arrivate una decina di richieste, a Sant'Anastazia cinquanta, a Nola cento, altrettante a San Giorgio a Cremano e a Castellammare. Il primato delle mancate autodenunce, a quanto sembra, spetta a Fisciano, dove negli ultimi giorni gli uffici sono rimasti inoperosi. «Tutto come nelle previsioni - sottolinea il responsabile dell'ufficio, l'ingegnere Salerno - ieri era sabato e il comune è chiuso per la settimana corta, ma non è difficile immaginare che anche nei prossimi giorni non dovremmo avere richieste». L'ultima domanda di condono risale a luglio scorso, e le richieste sono state una settantina in totale nell'arco di diversi mesi. E anche nel rione fuorilegge per antonomasia, Voltacarrozza, dove il boom si registrò nel 1994, non ci sono casi da sanare, almeno sulla carta. ------------------------------------ Villa «salvata» a Ravello L'assessore all'urbanistica di Salerno, Mimmo De Maio, considera «bizzarro» il caso del consiglio regionale che da capofila della battaglia al condono non riesce ad approvare la legge: «Saremo sommersi dalle domande», dice. E il sindaco di Ravello; Amalfitano denuncia il caso di una villa completamente abusiva: «Ero pronto ad abbatterla, ora c'è una nuova domanda». ----------------------------- Molti abusi, ma piccoli «Le richieste di sanatoria sono poche, prevediamo un incremento a partire da domani: visto che la Regione non ha varato alcun provvedimento, per noi il testo di riferimento resta quello del governo». A parlare è l'assessore all'Urbanistica Giovanni Mancino. «Ma si tratta di piccoli abusi da sanare - precisa - ora il territorio è sotto controllo». ------------------------------------ Attesa in alta Irpinia Gli irpini aspettano Bassolino. Pochissime (110) le domande di condono presentate in tutti i comuni. Nel capoluogo 30 le domande presentate, «quasi tutte - spiega l'assessore all'urbanistica Rotondi - per sanare piccole difformità. Ma chi deve mettersi in regola aspetta di vedere quale sarà la decisione della Regione». In molti comuni nessuna domanda presentata. -------------------------------- Sannio, niente ecomostri Nessuna coda negli uffici comunali. Ma l'assessore all'Urbanistica del comune di Benevento, Fernando Petrucciano, non è sorpreso dal disinteresse dei beneventani per la sanatoria. «Nella nostra città - dice - si sono registrati piccoli abusi. Per la maggior parte si tratta di casi scaturiti da condizioni di necessità. Non ci sono ecomostri o quartieri abusivi». ---------------------------- Meta, crociata per l'oasi di ponte Orazio Meta. Sindaci e ambientalisti insieme per dire basta al degrado del vallone di ponte Orazio, l'area naturalistica al confine tra i comuni di Meta e Piano di Sorrento. Nei giorni scorsi un giovame volontario del Wwf è stato aggredito da alcuni sconsiderati: sua unica colpa, la denunzia degli abusi edilizi in atto nel rivo e nella vasta area circostante. Alla manifestazione di solidarietà, organizzata ieri mattina, oltre ai sindaci Bruno Antonelli e Luigi Iaccarino, hanno partecipato anche Gennaro Nasti e Franco Specchio, rispettivamente capogruppo dei Verdi e dei Comunisti Italiani a Provincia e Regione. «Non possiamo consentire che allo scempio dell'ambiente si aggiungano anche le intimidazioni ai danni di coloro che cercano di tutelare le risorse naturalistica, l'unico vero patrimonio che la penisola sorrentina possiede», ha sottolineato Franco Mitrione, promotore dell'iniziativa, con Andrea Fienga, del Wwf. «La verità - hanno spiegano i sindaci - è che accanto a tante leggi che formalmente tutelano l'ambiente, ci sono migliaia di scappatoie che possono essere utilizzate agevolmente dagli speculatori dell'ambiente per eludere le disposizioni delle autorità preposte ai controlli ed alla repressione». E nel caso di ponte Orazio sembra proprio ch,almeno nella fase iniziale delle denunzie, i controlli siano stati tutt'altro che tempestivi, tanto da consentire l'insediamento di un allevamento. (f.a. ) -------------------------- Forza Italia: vale la legge nazionale Legge regionale sul condono, continua la polemica. Sostiene in una nota il capogruppo di Forza Italia, Franco Bianco: «La legge nazionale ha imposto un limite temporale alle Regioni per regolamentare l'applicazione del condono nazionale. Il limite scadeva il 12 novembre. La Regione Campania, assieme ad altre due, non ha rispettato questo limite; ergo, si applica la legge nazionale. I cittadini che rientrano nella casistica prevista dalla legge nazionale stiano tranquilli: possono accedere al condono. Che, poi, il presidente Bassolino intenda ancora far approvare la legge, ben oltre il 12 novembre, faccia pure. Chiariamo, però, due cose: la legge non è stata approvata entro i quattro mesi previsti esclusivamente perchè non c'era la volontà di approvarla da grandi settori della maggioranza e noi non abbiamo nemmeno tentato l'ostruzionismo di cui tanto si ciancia, dal momento che l'ostruzionismo l'ha fatto lo stesso centrosinistra»
Il Mattino
15 Novembre 2004
AMBIENTE - Corsa al condono: la Campania in prima fila
DA
Daniela De Crescenzo
Il Mattino
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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