Perugia, 24 marzo 2011 "Abbiamo appreso con viva soddisfazione la notizia del reintegro del Fus (fondo unico dello spettacolo) deciso nella seduta di ieri del Consiglio dei Ministri e la nomina di un nuovo ministro alla cultura": così l'assessore regionale alla cultura, Fabrizio Bracco, ha commentato quello che ha definito "un primo passo, cui speriamo ne seguano altri", sulla strada dell'adeguamento del sostegno pubblico statale alle arti e alle attività culturali in Italia. "Le espressioni e i beni culturali ha proseguito l'assessore umbro costituiscono la linfa e la risorsa vitali del nostro paese; su di esse l'Italia si è caratterizzata e ad esse l'Italia non può rinunciare, pena il suo impoverimento e decadimento civile, morale ed anche e soprattutto economico. La battaglia contro i "tagli" del governo, che, accanto ai diretti protagonisti della vita culturale (artisti, musicisti, registi, attori), ha visto compattamente schierato un ampio fronte di forze e movimenti istituzionali (a cominciare dalla Conferenza delle Regioni), politici e sociali è riuscito a indurre il governo ad avviare un ripensamento e a marginalizzare le posizioni più miopi di coloro che ritengono che i 'soldi spesi per la cultura sono uno spreco'. Posso dire con orgoglio ha concluso Bracco che la nostra Regione ha contribuito al successo di questa battaglia (che intende proseguire), consapevole come è che la valorizzazione della cultura italiana ed umbra in tutte le sue espressioni e la tutela del loro patrimonio ideale e 'fisico', sono componente imprescindibile del benessere delle nostre genti e dei nostri territori".
UMBRIA, REINTEGRO "FUS": SODDISFAZIONE È ANCHE NOSTRO SUCCESSO
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di reintegrare il Fus (fondo unico dello spettacolo) e di nominare un nuovo ministro alla cultura. L'assessore regionale alla cultura, Fabrizio Bracco, ha espresso soddisfazione per questa decisione, che considera un primo passo per l'adeguamento del sostegno pubblico alle arti e alle attività culturali in Italia. Bracco ha sottolineato l'importanza della cultura per l'Italia e per la sua regione, e ha affermato che la valorizzazione della cultura è imprescindibile per il benessere delle genti e dei territori. La Regione di Perugia ha contribuito alla battaglia contro i "tagli" del governo e ha indotto il governo a ripensare le sue posizioni.
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