Il sindaco di Roma Gianni Alemanno chiede più soldi per il Fus, il fondo unico per lo spettacolo, aderendo alle giornate di mobilitazione indette da Federculture, Agis, Anci, Upi, Conferenza delle regioni e Fai. Ieri Roberto Grossi, presidente di Federculture, anticipando i dati del rapporto che verrà presentato domani, ha detto che il settore culturale «è al collasso per tre motivi: il crollo dell'intervento pubblico, il taglio dei finanziamenti e i provvedimenti penalizzanti». Oggi, alle 14.30, ballerini, coreografi e compagnie manifesteranno davanti a Montecitorio in difesa della danza, mentre domani saranno i lavoratori dei teatri di prosa a fare un sit in alle 11.30 di fronte al ministero dell'Economia. Nelle sale cinematografiche sarà proiettato uno spot di 30 secondi realizzato appositamente per la campagna, alla quale si affiancheranno anche delle iniziative più forti, come la serrata di 40 teatri a Roma prevista per dopodomani, 25 marzo. Il 27 marzo il mondo del teatro non festeggerà la giornata mondiale del teatro. Il 28 marzo, infine, al teatro Regio di Torino ci sarà un incontro pubblico con i promotori delle giornate di protesta. Intanto al ministero per i beni e le attività culturali il lavoro continua, nonostante i tagli. Domani il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale Mario Resca presenterà i nuovi spazi espositivi della reggia di Caserta: la nuova Quadreria, il riordino e l'ampliamento delle collezioni e la riapertura di tutte le sale degli appartamenti reali e un nuovo percorso architettonico denominato "La Scala Regia da cielo a terra". E sempre la direzione Resca "ha istituito un gruppo di lavoro per assistere tecnicamente e logisticamente" lo staff di Woody Allen per il film che dovrebbe girare a Roma in estate. Resca contatterà per questo l'ambasciata Usa in Italia. Il regista americano, intanto, sarà a Roma sabato per l'unica data italiana del tour con la New Orleans Jazz Band, all'Auditorium della Conciliazione.
Alemanno, soldi al Fus
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha chiesto più soldi per il Fus, il fondo unico per lo spettacolo. I lavoratori del settore culturale hanno iniziato una serie di manifestazioni per difendere il loro lavoro. Domani, ballerini, coreografi e compagnie si manifesteranno davanti a Montecitorio, mentre i lavoratori dei teatri di prosa faranno un sit-in alle 11.30 di fronte al ministero dell'Economia. Il mondo del teatro non festeggerà la giornata mondiale del teatro il 27 marzo, mentre il 28 marzo ci sarà un incontro pubblico con i promotori delle giornate di protesta al teatro Regio di Torino.
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