Baratta: a rischio la Mostra del cinema di Venezia Il taglio del 40 delle risorse statali comporterà tagli della stessa entità a produzione e occupazione. Nel settore, quindi, andranno persi circa 220.000 posti di lavoro. Inoltre sul settore cinema, peserà l'introduzione del prelievo a carico degli spettatori di 1 euro sul biglietto d'ingresso che, secondo 1 Agis, porterà ad un calo del pubblico e quindi degli introiti». Il rapporto delle Giornate Nazionali per la cultura e lo spettacolo disegna un futuro nero per la cultura. «La prossima Mostra del cinema di Venezia, visti i tagli del 40 alla Biennale, è a rischio. Cinecittà Luce, che ha perso il 55,8 dei finanziamenti, rischia la chiusura». Il mondo della danza (che avrà metà dei fondi) dovrà tagliare festival, rassegne e budget alle 69 compagnie: «Significherà la perdita di centinaia di posti di lavoro». Sul fronte della musica non va meglio. L'Orchestra Regionale Toscana «avrà un buco di bilancio di 880mila euro», Il Regio di Torino perderà i136,8 degli aiuti, passando da 16,3 a 10,3 milioni. La Fenice di Venezia perderà i129,4: «Gli stipendi sono garantiti solo fino a luglio. Poi si vedrà». Il Teatro dell'Opera di Roma perderà otto milioni di euro mentre la Fondazione Santa Cecilia 2,7 milioni (pari al 27). «Ciò causerà la chiusura di molte produzioni e attività come la bibliomediateca, il museo degli strumenti musicali, la Juniorchestra composta da ragazzi e la perdita di numerosissimi posti di lavoro». Il budget del teatro Massimo di Palermo passa da 39 a 27 milioni (-30,7) per taglio dei trasferimenti statali e regionali. «La spesa per il personale è di 24 milioni di euro. Per la produzione ne rimarranno solo 3». E sono solo alcuni esempi visto che nel nostro Paese «ci sono 69 teatri stabili, 27 teatri di tradizione, 14 fondazioni liriche e 41mila luoghi di spettacolo che, nel 2009, hanno generato 637 milioni di euro di spesa al botteghino e un volume d'affari di 818 milioni (Fonte: MiBAC - SIAE)». E il cinema? «Nel settore cinematografico operano 827 società di produzione e 112 di distribuzione. Nel 2009 nel cinema si sono registrati 439 milioni di euro di investimenti, 109 milioni di spettatori e un volume d'affari complessivo di 750 milioni di euro (Fonte: MiBAC - SIAE)».
Tagli alla cultura. Potrebbero sparire ben 220mila posti di lavoro
Il taglio del 40% delle risorse statali comporterà tagli della stessa entità a produzione e occupazione nel settore cinema. Ciò comporterà la perdita di circa 220.000 posti di lavoro. Inoltre, l'introduzione del prelievo a carico degli spettatori di 1 euro sul biglietto d'ingresso potrebbe portare a un calo del pubblico e quindi degli introiti. La Mostra del cinema di Venezia è a rischio a causa dei tagli. Cinecittà Luce, che ha perso il 55,8% dei finanziamenti, rischia la chiusura. Il mondo della danza e della musica dovrà tagliare festival, rassegne e budget alle compagnie e orchestra.
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