(AGI) - Milano, 22 mar. - Meglio le energie rinnovabili del nucleare. E' la posizione di quasi il 90 degli italiani che protendono nettamente per le risorse alternative, fino a sconfinare nel 68 dei casi in una dichiarata contrarieta' al nucleare. E' quanto messo in luce da un sondaggio effettuato a marzo 2011 dall'Osservatorio Giornalistico Mediawatch su un campione di 1.030 italiani, di eta' compresa tra i 18 e i 70 anni, tramite mail e controllo dati. Secondo l'analisi, inoltre, il 17 degli italiani avrebbe cambiato idea sulla sicurezza del nucleare a seguito del disastro in Giappone. Nel dettaglio, il parere dell'66 degli italiani e' che sia possibile risolvere le necessita' energetiche italiane senza l'utilizzo del nucleare; l'89 del campione si dichiara favorevole ad un investimento governativo nelle fonti energetiche alternative e l'83 manifesta contarieta' al lodo Romani che, invece, toglie i contribuiti alle energie alternative anche retroattivamente. "Recenti ricerche di esperti - ha spiegato Carlo Vittorio Giovannelli, giornalista e esperto di comunicazione-media - dicono che se investissimo gli stessi soldi di una centrale nucleare in energie rinnovabili, nell'arco di tempo necessario per costruire la centrale, avremmo l'equivalente in energia di sei centrali nucleari. Questi dati dovrebbero far riflettere sulla situazione nel Belpaese. Perche' non pensare al fatto che potrebbe bastare ricoprire l'intera rete ferroviaria italiana di pannelli fotovoltaici per ottenere l'energia necessaria per tutto il Paese? In questo modo si avrebbero i pannelli e si ovvierebbe agli inestetismi paesaggistici. Vorrei inoltre rispondere a quanti affermano che senza il terremoto ed il conseguente tsunami non sarebbe successo nulla alle centrali giapponesi, che, se non ci fossero state le centrali, non sarebbe comunque successo nulla, tsunami o meno". (AGI) .
NUCLEARE: SONDAGGIO, 89 ITALIANI PREFERISCE ENERGIE RINNOVABILI
Un sondaggio condotto da Mediawatch su 1.030 italiani ha rilevato che il 90% dei partecipanti è a favore delle energie rinnovabili e contro il nucleare. Il 17% degli intervistati ha cambiato idea sulla sicurezza del nucleare a seguito del disastro in Giappone. L'analisi ha anche rilevato che il 66% degli intervistati ritiene che sia possibile risolvere le necessità energetiche italiane senza l'utilizzo del nucleare. Inoltre, il 89% è a favore di un investimento governativo nelle fonti energetiche alternative e il 83% è contrario al lodo Romani che toglie i contributi alle energie alternative retroattivamente.
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