LUCCA. «Il dibattito attorno alla miglior localizzazione della multisala è importante - - commenta il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini -. Si discute non di come riempire un contenitore, ma su quale sia il luogo più idoneo a ospitare una funzione strategica come quella di una multisala cinematografica. E su quale politica culturale per il cinema si vuole sviluppare in questo territorio. A nostro avviso la risposta, sotto un profilo strategico prima che economico, è "il centro storico e culturale del territorio", luogo che esprime al meglio, in sinergia con teatro, sale convegni, auditorium, spazi per la musica, il ruolo di polo dello spettacolo e della cultura. Il centro fino ad oggi ha avuto la funzione di polo cinematografico; una multisala avrebbe una funzione innovativa che rinnoverebbe un sistema, senza cancellarlo. E in centro l'unico luogo dove un'operazione del genere è possibile è l'area della Manifattura». Pasquini coglie così la proposta formulata da Ascom (attraverso il presidente della commissione centro storico Giovanni Martini), poi ripresa dal cineforum Ezechiele e dal segretario comunale del Pd. Pasquini interviene anche su un altro aspetto: «il rapporto tra funzioni e urbanistica. In questa logica crediamo che questo dibattito possa scardinare il modello di riferimento della programmazione urbanistica. Di solito siamo abituati a sentir ragionare di contenitori da realizzare o da ristrutturare, attorno ai quali poi si apre il dibattito. Si parla di ricostruire lo stadio, delle megacostruzioni di viale Einaudi, di valorizzare l'ospedale, e si prova a riempire questi contenitori di funzioni, alla fine sempre le solite: direzionale, commerciale, residenziale e ultimamente la multisala. Nessuno - aggiunge Pasquini - si era mai chiesto quale fosse il luogo migliore per collocare una funzione tanto importante». Il direttore di Confesercenti interviene anche sul «rapporto tra funzioni ed economia locale. In una logica di cultura e spettacolo è evidente che sia il centro il luogo privilegiato. Una multisala alla Manifattura tabacchi, come nel cuore di un nostro quartiere, crea indotto e valore aggiunto per le attività che operano nei dintorni, altrimenti si trasformano in anonime isole fuori dal mondo, che attraggono gente, che consuma in questo caso cinema e che poi se ne torna via senza creare indotto».