Il direttore Gullo: personale di custodia al 50 per cento e nemmeno un giardiniere Legambiente "Cementificazione e scarsa manutenzione nei giardini comunali" «IL personale di custodia è stato dimezzato del cinquanta per cento, in un giardino come Capodimonte con la dimensione del verde di un bosco non abbiamo nemmeno un giardiniere. Paghiamo ditte esterne che si occupano di tutta la manutenzione. Per non parlare dei fondi ministeriali, tagliati della metà. Che dire? Siamo tutti a rischio chiusura come la Floridiana. Se fossi io a decidere avrei già chiuso tutto. A queste condizioni chi non lo farebbe?». Larchitetto Guido Gullo, direttore di una porzione del parco di Capodimonte gestito dalla Soprintendenza ai Beni architettonici (da porta di Mezzo a porta Miano), lancia lallarme sul polmone verde della città. Dopo la Floridiana, anche il parco più grande della città soffre. Centotrentaquattro ettari, 150 mila piante di alto fusto, dieci ettari di prateria che avrebbero bisogno di una cura continua. Invece da anni si lavora al risparmio, con sempre meno soldi e quindi minore attività di gestione. «Per fortuna ancora stiamo beneficiando dei finanziamenti degli anni passati - continua Gullo - abbiamo appena finito la potatura e labbattimento degli alberi pericolosi. Ma facciamo i salti mortali. Siamo passati dai 700-800 mila euro allanno ai 350-400 mila di questanno facciamo quello che possiamo ma ci manca quasi tutto. Gli alberi non sono pali di cemento armato, contraggono malattie, tumori, il clima così caldo non fa affatto bene, richiedono manutenzione continua. La situazione è ancora più tragica nella porzione di parco intorno al museo. Per ora vanno avanti ma si rischia la chiusura anche lì». Più di 750 mila persone allanno visitano il parco, tra loro anche parecchi vandali, capaci di distruggere 42 pannelli informativi e aggiungere danni a quelli già esistenti. «Sono giorni di sofferenza anche per noi - dice Mariella Utili, diretttrice del Museo di Capodimonte a cui compete larea di parco più vicina alledificio - stiamo cercando di porre rimedio con il pronto intervento ma la situazione di difficoltà esiste. Per il momento tamponiamo ancora». Anche in questarea, si paga lassenza di personale. «Riusciamo a garantire la sorveglianza, abbiamo solo dipendenti agli accessi dei varchi. Manca il personale». Ma parchi della Soprintendenza a parte, la manutenzione è scarsa anche nei parchi comunali. A sostenerlo Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania. «Il Comune ha fatto uno sforzo, è vero, ma la decisione di spostare la gestione alle Municipalità non ha dato risultati. Hanno pochi mezzi e personale non specializzato. Tutti i parchi di Napoli hanno una bassa manutenzione che, se aggiunta alla tendenza alla cementificazione, diventa un vero problema». Daccordo sul biglietto di ingresso alla Floridiana? «Solo se è un provvedimento emergenziale, ma non si può pensare di penalizzare sempre i cittadini». Respinge le accuse lassessore allAmbiente Rino Nasti. Su circa quattromila metri quadri di verde urbano «circa centomila sono stati realizzati in questa consiliatura, e cioè il 2.71 di tutto il verde comunale. La manutenzione cè, il Comune non toglie nemmeno un euro a queste attività per lambiente. In Villa comunale abbiamo piantato lecci e platani, Anzi, nei prossimi giorni partiremo con i parchi tematici. Il parco di via Nicolardi sarà il parco dei calciatori del Napoli e partirà un sondaggio on line sul calciatore più popolare scelto dai cittadini». (tiziana cozzi)