Il sottopasso davanti alla teca di Meier avrà due uscite. Corsini: «Disagi inevitabili per i romani» Oltre 150 mila euro per un box, tariffa oraria media intorno ai 2,50 Sarà lungo circa un chilometro il sottopasso dell'Ara Pacis. I lavori, che dureranno 24 mesi, dovrebbero terminare verso la metà del 2013. Il percorso si interrerà subito dopo ponte Cavour e poi, all'altezza del circolo della Tevere Remo, all'incrocio con Passeggiata di Ripetta, avrà una sorta di biforcazione: da una parte proseguirà nell'attuale sottopasso che sbuca al ministero della Marina, dall'altra uscirà su lungotevere in Augusta un po' prima di ponte Regina Margherita. Gli ultimi ostacoli da superare, per un intervento che punta ad eliminare il traffico intorno alla celebre teca di Meier, è stato quello dei due ingressi del parcheggio sotterraneo per 308 posti auto, con cui i privati che vinceranno il bando di gara potranno rientrare dei costi di un'opera interamente realizzata in project financing. Un box auto costerà 150 mila euro, la tariffa oraria si aggira sui 2,5 euro. L'abbonamento mensile sarà di circa 300 euro. Gli ingressi sono sotto l'attuale rampa, nello slargo naturale della galleria, sempre all'altezza del circolo remiero. Per Marco Corsini, assessore comunale all'Urbanistica «i lavori li assegneremo prima dell'estate, ma i disagi per i romani saranno inevitabili». Sarà lungo all'incirca un chilometro il sottopasso dell'Ara Pacis. Si interrerà subito dopo ponte Cavour e poi, all'altezza del circolo della Tevere Remo, all'incrocio con Passeggiata di Ripetta, avrà una sorta di biforcazione: da una parte proseguirà nell'attuale sottopasso che sbuca al ministero della Marina, dall'altra uscirà su lungotevere in Augusta un po' prima di ponte Regina Margherita. E per realizzarlo «non si sacrificherà neppure un platano», promette Remo Calzona, consulente del Campidoglio per il progetto. Gli ultimi ostacoli da superare, per un intervento che punta ad eliminare il traffico intorno alla celebre (e una volta contestata) teca di Richard Meier, è stato quello dei due ingressi del parcheggio sotterraneo per 308 posti auto, con cui i privati che vinceranno il bando di gara (già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) potranno rientrare dei costi di un'opera interamente realizzata in project financing. In un primo momento, infatti, la sovrintendenza aveva bocciato il progetto che prevedeva l'entrata e l'uscita delle auto su Passeggiata di Ripetta: adesso gli ingressi sono sotto l'attuale rampa, nello slargo naturale della galleria, sempre all'altezza del circolo remiero. «Queste afferma il direttore regionale del Mibac, Federica Galloni sono state le nostre richieste e siamo riusciti ad ottenere un progetto paesaggistico di qualità per Passeggiata di Ripetta, che ripristina anche le quote delle "scogliere" progettate dal Valadier». Le auto, tuttavia, potranno continuare a percorrere Passeggiata di Ripetta, a senso unico verso piazza Augusto Imperatore, ma non vi potranno più sostare. Per realizzare il parking, che sarà fra l'attuale Passeggiata e i muraglioni, si scaverà fino ad una profondità di circa 7 metri, lasciando dieci metri di distanza dai palazzi della strada: «In questo modo spiega Calzona si otterranno due vantaggi. Il primo è il recupero a verde ed a giardini fra ponte Cavour e ponte Regina Margherita di fronte la teca di Meier, il secondo, dovrebbe essere molto più fluido il traffico sul lungotevere». E del resto l'idea di realizzare in quel tratto un sottopasso, per rendere più fruibile il nuovo Museo dell'Ara Pacis, era stata anche dell'impresa costruttrice dell'opera di Meier la «Calosi del Mastio» e del suo titolare Fabrizio Di Amato: il primo progetto in tal senso era stato presentato all'architetto americano. Per il sottopasso, la data per la presentazione delle offerte scade all'inizio di maggio: «Se non ci saranno problemi dice Marco Corsini, assessore all'Urbanistica del Campidoglio pensiamo di assegnare i lavori prima dell'estate». Il cantiere, da cronoprogramma, dovrebbe durare 24 mesi. E, di conseguenza, l'inaugurazione potrebbe esserci a metà del 2013. Come si vede nel rendering del progetto, la chiusura al traffico davanti l'Ara Pacis prevede anche l'abbattimento quasi completo del «muretto» della discordia: della barriera di travertino ne resterà solo una citazione, mentre l'attuale fontana sarà trasformata in una sorta di laghetto. I lavori, però, creeranno inevitabilmente diversi problemi alla circolazione. «Per questo osserva ancora Corsini non solo cercheremo di studiare una viabilità alternativa, ma la scelta della soluzione meno impattante per il traffico, oltre al tempo di realizzazione, è uno degli elementi per la valutazione dell'offerta di gara. Detto questo, per i romani sono comunque da mettere in conto consistenti sacrifici». Le imprese che si aggiudicheranno i lavori, eseguendoli a proprie spese, si ripagheranno con i parcheggi, vero business dell'intera faccenda: dei 308 posti realizzati, 120 saranno box di circa 15 metri quadri l'uno, da destinare alla vendita (prezzo notevole, almeno 150 mila euro .ognuno); i restanti 188 (85 a rotazione oraria, 103 in abbonamento) verranno gestiti dai privati per trent'anni. Per quanto riguarda la tariffa oraria si ipotizza una media di 2,50 euro ogni 60 minuti, mentre l'abbonamento costerà 300 euro al mese. «Ma anche su queste basi ricorda Corsini attendiamo offerte migliorative».