Non solo in Italia i beni culturali soffrono. Sarebbero più di 80 i siti archeologici nei paesi in via di sviluppo che rischiano l 'estinzione a causa di incuria, cambiamenti climatici o sfruttamento.. l'allarme viene dal Global Heritage Fund, una Ong statunitense, che li ha classificati sulla base dell'urgenza degli interventi. Fra quelli maggiormente in pericolo, indicati con un contrassegno rosso, diversi riguardano i resti dell'antica Roma: si va dalla città turca di Allianoi, che ospita i più grandi bagni dell'Asia minore, all'anfiteatro di Durres, in Albania. A rischio, molti siti asiatici, come il minareto di Jam in Afghanistan minacciato dalla guerra o il tempio Khmer di Preah Vihear in Cambogia, ma anche in Sudamerica, come le piramidi peruviane di Pachacamac, danneggiate dall'inasprirsi degli effetti della corrente El Nino. lI salvataggio e lo sviluppo delle aree archeologiche in difficoltà, dicono gli estensori del documento, porterebbe a incrementare il turismo e a un incasso di 100 miliardi di dollari