PORTICI. Sono oltre 20mila le visualizzazioni sul canale video YouTube del video intitolato "Crollo in diretta Portici Palazzo della Baronessa". Poco importa se in realtà villa Lauro Lancellotti apparteneva alla principessa Natalia Massimo Lancellotti al di là del titolo nobiliare ciò che serpeggia insistente è lo sdegno e l'incredulità. Intanto la situazione sembra essere in empasse. Ieri mattina un nuovo incontro presso la prefettura di Napoli a cui hanno partecipato tra gli altri, anche il sindaco Vincenzo Cuomo e l'assessore ai Lavori Pubblici Rosario Frosina. Nuovamente è stata evidenziata la criticità della struttura che, nonostante l'abbattimento di porzioni pericolanti nei giorni scorsi, continua ad essere a rischio. Resta ancora chiusa fino a data da destinarsi, il tratto di corso Garibaldi compreso tra l'incrocio con via Paladino e via Martiri di via Fani e risultano ancora evacuate le tre famiglie residenti presso il palazzo adiacente alla dimora. Intanto il comune vesuviano continua a dirsi "solo" in questa battaglia contro l'ulteriore sbriciolamento della dimora settecentesca. «Da giorni il nostro personale lavora incessantemente sul luogo del crollo, stiamo facendo fronte a costi derivanti inefficienza non nostre - spiega il sindaco Vincenzo Cuomo -. Tuttavia i proprietari dell'immobile continuano a latitare, mentre la Soprintendenza lamenta la scarsità di risorse da poter investire per interventi d'urgenza». Ancora nessuna traccia infatti dei dieci eredi della principessa residenti a Roma che, pur avendo ricevuto l'ordinanza comunale di eliminazione del pericolo, perpetuano in un immobilismo che diventa sempre più preoccupante. E il vicesindaco e assessore ai Beni Culturali, Bruno Provitera, lancia un appello al Ministero «a legiferare in materia affinché i proprietari, pubblici o privati, attraverso agevolazioni fiscali possano essere invogliati a tutelare il patrimonio culturale in loro possesso». Per Provitera occorre semplificare l'apparato burocratico fatto di «vincoli, oneri e competenze incrociate e prevedere, a livello normativo, che sia gli sponsor che gli investitori trovino delle garanzie nell'investimento che possono tradursi soprattutto in una defiscalizzazione degli oneri». Da non sottovalutare inoltre, i disagi che provoca al traffico cittadino - già perennemente in tilt - la chiusura della statale che collega la provincia a Napoli. «In una città piccola ma con 46 mila autovetture intestate - dice Salvatore Duraccio, assessore alla Viabilità - chiediamo in questi giorni il sacrificio di utilizzare meno l'automobile». Intanto i cittadini di Portici, indignati per lo sfacelo del palazzo, si sono riversati "virtualmente" tra le pagine del social network Facebook, rivolgendosi anche al primo cittadino. Così Loris Bromio sulla bacheca del sindaco: «Purtroppo ancora una volta il nostro patrimonio storico, le nostre radici e quelle cose che per noi dovrebbero essere un vanto, si sgretolano inesorabilmente sotto il peso dell' incuria e dell'abbandono più totale. Non sodi chi sia la responsabilità di quanto è accaduto ma sta di fatto che non è necessario di certo un tecnico qualificato per capire che un edificio così antico sottoposto a decenni di agenti atmosferici può crollare». Amareggiata Stefania Melucci: «Veder crollare un pezzo di storia fa male, ormai siamo allo stremo. Non riusciamo a tutelare i nostri beni, non riusciamo a dare prospettive ai giovani, non guardiamo al futuro. Abbiamo perso la speranza e le nostre radici. Dove stiamo andando?» Mentre Antonio Lippolis di Futuro e Libertà sulla sua bacheca scrive così: «Mesi fa avevamo palesato la possibilità di un eventuale crollo e denunciammo lo stato di abbandono di molte ville e palazzi d'epoca tra cui Palazzo Mascabruno,villa D'Elboeuf, possibile che dobbiamo giungere a questi estremi? Quale sarà il prossimo palazzo che crollerà?».
Portici. Crollo villa, 20mila clic su Youtube
Il palazzo della Baronessa a Portici, in Campania, è stato colpito da un crollo che ha causato danni gravi. Il video del crollo è stato condiviso su YouTube e ha ricevuto oltre 20.000 visualizzazioni. La situazione è ancora critica e il palazzo è stato chiuso fino a data da destinarsi. I proprietari dell'immobile continuano a latitare e la Soprintendenza lamenta la scarsità di risorse per interventi d'urgenza. Il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, ha detto che il comune sta facendo fronte ai costi derivanti dall'inefficienza, ma i proprietari continuano a evitare di intervenire.
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