Favorevoli Francesco e Vittoria Alliata, contrarie le comproprietarie Teresa e Maria Correale Santacroce L'opposizione motivata con il rischio per l'incolumità. L'edificio è in stato di degrado. Il principe: resterò chiuso qui dentro fino al varo del restauro Il nobiluomo sottolinea: «A 91 anni sono tornato in città per salvarlo dalla rovina». BAGHERIA Salta la parte bagherese della «Giornata di primavera» del Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, che si sarebbe dovuta tenere a Villa Valguarnera con la collaborazione dell'amministrazione comunale. Un duro colpo per l'immagine della città e della prestigiosa residenza dei principi di Villafranca, Francesco e Vittoria Alliata, che sono fra i comproprietari. La manifestazione era stata approvata dallo stesso Fai e inserita nel circuito nazionale. La cancellazione arrivata dopo l'opposizione degli altri comproprietari, Teresa e Maria Correale Santacroce, che paventano una situazione di pericolo per l'incolumità pubblica. Per protesta verso questa presa di posizione il principe Francesco Alliata rimarrà all'interno della villa fino a quando non verranno approvati i progetti predisposti e presentati alla Sovrintendenza ai Beni culturali. «Mi dichiaro prigioniero politico della burocrazia che non mi consente di salvare dalla distruzione la casa della mia famiglia - dice lo stesso Francesco Alliata, che da due mesi è tornato in città -. Ho preso questa decisione, a 91 anni, tornando a vivere a Bagheria dove ho trovato un degrado del piano nobile che va ben aldilà delle mie supposizioni, per affermare il principio che soltanto con la presenza di chi è portatore di amore nei confronti di questo complesso monumentale se ne può evitare la rovina». Meraviglia e disappunto è stata espressa dal capo della delegazione Fai di Palermo. «La giornata a Bagheria era stata allestita per tempo - afferma Lelia Collura -. Purtroppo però abbiamo ricevuto una diffida da parte di un avvocato delle sorelle Correale Santacroce e abbiamo preso atto con grande dispiacere che non sarebbe stato possibile svolgere la giornata a Villa Valguarnera». L'iniziativa avrebbe fatto il paio con quella dello scorso 5 dicembre, quando a Villa Valguarnera si sono dati convegno oltre seimila visitatori, e invece non sarà possibile ripetere l'esperienza. «Dopo anni di denunce e vane battaglie legali - aggiunge Francesco Alliata -, mirate sempre a tutelare dagli abusi e rendere fruibile il monumento, proprio in questi giorni questa iniziativa sembrava infrangere l'incantesimo malefico che per decenni ha isolato Villa Valguarnera dalla società civile. Studenti e professori lavoravano da mesi alla realizzazione di un percorso conoscitivo che avrebbe consentito il prossimo 27 marzo di scoprire non solo la storia di questa residenza e del suo prezioso parco, ma anche l'originario disegno urbanistico di Bagheria, restituendo alla città dignità culturale ed entusiasmo per affrontare il proprio difficile futuro».