Grazie al lotto sarà allargato il Museo di Spina Rispetto alla cifra promesso manca 1 milione I tagli al bilancio statale non hanno risparmiato nemmeno i fondi già stanziati per il recupero dei palazzi ferraresi e l'ampliamento del Museo archeologico di Spina. Ieri è stato infatti ufficializzato il Piano del Lotto 2004-06, e cioè il più importante strumento di finanziamento dei programmi di recupero di beni monumentali grazie ai soldi del gioco, accompagnato dalle dichiarazioni del ministro Urbani: «Credo sia essenziale conservare il nostro patrimonio storico-artistico, che è uno degli elementi caratteri-stici della nostra identità nazionale». La notizia positiva è che sono inseriti fondi per il Museo di Spina, il convento di S. Antonio in Polesine e Palazzo Tassoni; quella meno positiva è che, rispetto all'annuncio del giugno scorso sulla base del quale si stavano già muovendo Soprintendenza e direzione archeologica, manca 1 milione di euro, n ministero ci mette infatti a disposizione meno di 4 milioni, contro i 5 del primo annuncio. Poco più di 3 milioni saranno utilizzati per completare il piano terra di Spina, forse con le sezioni romana e del territorio, e sistemare l'ala di proprietà demaniale del complesso dell'ex convento, in ipotesi candidata ad ospitare la parte medievale e rinascimentale. Al proposito, chissà se ci sarà modo d'intervenire sulla sorte del ciliegio giapponese del cortile, come chiede Massimo Masotti (Fi) al Comune: la pianta è moribonda. Quest'anno sono già disponibili 228mila euro, lo stanziamento più consistente avverrà l'anno prossimo. Altri 800mila euro serviranno invece per continuare il recupero di Palazzo Tassoni, a partire però dal 2005.