Nellincontro con le associazioni ambientaliste il candidato del centrosinistra annuncia i punti verdi del programma Lo appoggiano Beccari di Legambiente e Susanna Magistretti Più spazio al verde, che promette di inserire fra le priorità della concezione di area metropolitana del suo programma. Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra, apre allambiente e alle associazioni ambientaliste doc. Per farlo sceglie il 21 marzo, primo giorno di primavera, dopo un incontro con i responsabili di Italia Nostra, protagonisti di un ottimo esempio di forestazione urbana (il Boscoincittà), ai quali garantisce, se eletto, la prosecuzione del lavoro al Parco delle Cave, interrotto con lattuale giunta. «Il modello del Boscoincittà - dice Pisapia - è quello giusto: un verde naturalistico, basato sulla riforestazione. La giunta vuole trasformare il Bosco in verde commerciale, come dimostra il Pgt, nel quale viene destinato alla costruzione di una Disneyland milanese. La gestione deve restare a Italia Nostra, che dovrebbe tornare a occuparsi del Parco delle Cave». Il privato sociale conviene, sostiene lavvocato, perché il costo di manutenzione del verde gestito da Italia Nostra è di 0,5 euro al metro quadrato, mentre laffidamento in appalto da parte del Comune costa «un euro e a volte più». Accanto a lui Franco Beccari, coordinatore dei circoli milanesi di Legambiente, e Susanna Magistretti, responsabile dei vivaio del carcere di Bollate, raccontano che in Germania e Francia i cittadini spesso collaborano fra loro per curare laiuola pubblica sotto casa: «I giardini condivisi fatti da microassociazioni di quartiere hanno però bisogno che il Comune rediga un regolamento e istituisca un ufficio competente». Palazzo Marino invece, va verso la deregulation. «Da luglio - accusa Beccari - non serve più alcun permesso per abbattere un albero in un giardino privato». Pisapia fa sue queste istanze e si impegna in ultimo a promuovere lagricoltura urbana di prossimità perché «Milano - ricorda - è il secondo Comune agricolo dItalia».