Siamo di fronte allo spappolamento totale e il conflitto allinterno della giunta e della maggioranza in Consiglio è su tutto, dalle piccole cose - lintestazione di vie e piazze - al Piano di governo del territorio: tutto è oggetto di mercanteggiamento - il mercato delle vacche - e ogni atto amministrativo non è mai visto nellinteresse collettivo della città ma con il misero scopo di accontentare le proprie voraci congreghe elettorali. Quali saranno in futuro i beni comuni "visibili" dei quali si andava fieri? Dovè la Centrale del latte? Dovè lAem che nel 1981 si era anche comprata da Montedison lAzienda Gas? Dove sono le farmacie comunali? Dove sono le scuole civiche? Dove è lIstituto autonomo case popolari? Perché adesso dobbiamo andare col cappello in mano a pietire dagli operatori immobiliari la carità di qualche alloggio a buon prezzo? Insomma dove è il patrimonio economico che faceva del Comune di Milano un soggetto affidabile e solvibile? Dovè finito lorgoglio milanese di finanziare col risparmio dei cittadini la linea 1 della MM? Metà di tutto questo se lo sono giocati per merito dei "liberisti" che hanno dato la foglia di fico alla voracità dei privati nel mettere le mani su aziende ritenute inefficienti: oggi non sappiamo se era peggio allora o oggi. Metà ce la siamo giocata per pura dabbenaggine, incapacità amministrativa e scellerate operazioni da incauti apprendisti stregoni della finanza. Oggi, pateticamente, il sindaco Moratti pensa di risollevare lorgoglio milanese attorno allExpo 2015 pensando soprattutto di galvanizzare i giovani approfittando del fatto che la loro giovane età non li ha fatti assistere alla dilapidazione del Comune: non possono ricordare! Ma la catena dellorgoglio non si deve spezzare mai e lei e i suoi predecessori negli ultimi ventanni lhanno fatto. Adesso giovani e vecchi guardano allultimo balletto delle aree per lExpo e al finto rilancio immobiliare attribuito al Pgt. Non bastano però un coretto di adulatori e qualche nastro "ri"tagliato a sistemare le cose.
MILANO - Il patrimonio cittadino dilapidato dalla Moratti
Il Comune di Milano è in crisi, con una giunta e una maggioranza in Consiglio in conflitto. L'amministrazione è stata criticata per la gestione dei beni comuni, come le vie e le piazze, e per la gestione del territorio. La maggioranza ha cercato di accontentare le proprie congreghe elettorali, piuttosto che agire nel interesse collettivo della città. Il patrimonio economico del Comune è stato eroso, e la linea 1 della MM è stata finanziata con il risparmio dei cittadini. Il sindaco Moratti vuole risollevare l'orgoglio milanese attorno all'Expo 2015, ma la crisi del Comune non è stata risolta.
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