Assemblea al Golden Palace stamani delle industrie che operano nel settore: nelle otto province sono tremila Non sono solo gli ambientalisti a protestare contro lipotesi di decreto del governo che blocca gli incentivi per le energie rinnovabili e ne prevede una riorganizzazione del prossimo agosto. In prima fila anche imprese e addetti, secondo i quali una misura di questo tipo penalizza un settore portante delleconomia e rischia di mettere le pietra tombale su un comparto tutto italiano che stava conquistando quote importanti di mercato. Oltre a andare in controtendenza rispetto allo sviluppo delle energie pulite e sostenibili cui si è votato da tempo il resto dEuropa. Il coordinamento delle associazioni di categoria del settore ha già inviato, a livello nazionale, una proposta di revisione del decreto, che allo stato attuale, dovrebbe avere effetti retroattivi e quindi andrebbe a colpire anche gli investimenti già effettuati. Qualche esempio? La Opde ha avviato un piano di investimenti per lenergia solare in Piemonte che vale quasi 200 megawatt e 316 milioni di euro. «Se il decreto non cambia spiega Fabrizio Rostagno di Opde Italia - noi saremo costretti a bloccare gli investimenti. Abbiamo già avviato centrali per oltre 70 milioni di euro tra Tortonese e Cuneese, devono partire gli appalti già autorizzati per posizionare altri pannelli per 26 megawatt entro la fine dellanno e altri 80 megawatt nel 2012, sia a terra che su tetto. Se il decreto non cambia, noi dovremo bloccare i lavori previsti sulle centrali senza garantire occupazione a chi lavora per noi in questo momento». Il decreto andrà a colpire anche altre aziende piemontesi. Biotech Energia, Asja, Unimetal, Marco Polo, Ferrania Solis, solo per fare alcuni nomi. Un comparto che raccoglie circa 3 mila aziende e oltre 11 mila lavoratori, tra imprese e indotto. Un realtà che in Piemonte è più fiorente che altrove, posizionando la regione al 5 posto in Italia per megawatt installati: 282 a fine 2010, ovvero 8 sul totale nazionale, di cui oltre 5 mila piccoli impianti a consumo famigliare. A fianco delle aziende la mobilitazione su internet con oltre 50 mila lettere di protesta raccolte dal sito www.sosrinnovabili.it e 13 mila gli aderenti al gruppo su Facebook. Se ne parla anche oggi allhotel Golden Palace, in via dellArcivescovado 18 a partire dalle 11. Un incontro pubblico cui partecipano imprenditori, lavoratori, ma anche privati cittadini che vogliono installare un impianto e chiedono delucidazioni, organizzato da Sos rinnovabili, il coordinamento nato per salvare le energie pulite.
PIEMONTE - ENERGIA. Le aziende "pulite" contro il governo. "A rischio 11mila posti con il decreto sulle energie rinnovabili"
L'Assemblea al Golden Palace ha visto la partecipazione di industrie che operano nel settore delle energie rinnovabili. Le otto province hanno registrato tremila proteste contro il decreto del governo che blocca gli incentivi per le energie rinnovabili e ne prevede una riorganizzazione. Le imprese e gli addetti sostengono che la misura penalizza un settore portante dell'economia e rischia di mettere le pietra tombale su un comparto italiano che stava conquistando quote importanti di mercato. Il coordinamento delle associazioni di categoria ha inviato una proposta di revisione del decreto, che dovrebbe avere effetti retroattivi.
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