Dopo la lettera a Repubblica, il premier annuncia: "Tagli che non volevamo fare" Il candidato sindaco del centrosinistra: "Prendo atto che il presidente del consiglio ha accolto la mia richiesta" Prima cera stata la reazione critica di Ghigo: "Colpa dei contributi a pioggia della sinistra" Giorgis (Pd): "In due anni Stabile e Regio hanno perso dal 40 al 50 dei finanziamenti" Il Regio e lo Stabile possono tirare un sospiro di sollievo. Promessa di Silvio Berlusconi che, allhotel Principi di Piemonte, è venuto in soccorso a Ghigo e Coppola annunciando altri fondi per i teatri: «Entro quindici giorni avremo una sessione con tutti i ministri per vedere di ridurre i tagli del Fus», ha detto il presidente del Consiglio rispondendo allappello del Pdl piemontese. «Unazione concreta che permetterà anche al vostro Teatro Regio di continuare nella sua attività meritoria. Erano tagli che non volevamo e che dobbiamo rivedere, anche se è difficile con la crisi finanziaria ed economica che abbiamo dovuto affrontare». Una risposta indiretta alla lettera aperta che gli aveva indirizzato Piero Fassino alla vigilia del suo arrivo. A Berlusconi Fassino chiedeva di non penalizzare lo Stabile e il Regio. Ad annuncio diffuso, ora il candidato sindaco del centrosinistra commenta: «Prendo atto con soddisfazione che il presidente del consiglio ha accolto la mia richiesta di rivedere i tagli al Teatro Regio di Torino e al Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus). Spero che il senatore Ghigo adesso prenda atto che il mio allarme era fondato». Naturalmente, aggiunge, «ci aspettiamo che agli impegni odierni seguano entro i prossimi 15 giorni decisioni concrete e coerenti del Governo». Il tema dei tagli alla cultura si conferma dunque uno dei nodi cruciali di questa campagna elettorale per le elezioni di maggio. Nel pomeriggio infatti, era stato Enzo Ghigo a polemizzare con Fassino: «Mente sapendo di mentire». La responsabilità è della politica culturale del centrosinistra, dice Ghigo: «Se oggi si parla di tagli alla cultura, questo è dovuto alla gestione a pioggia dei finanziamenti compiuti in questi anni dalle amministrazioni di centrosinistra a tutti i livelli istituzionali». Invece di lanciare falsi allarmi e fomentare il mondo della cultura e dello spettacolo, è linvito del coordinatore del Pdl, «Fassino farebbe meglio a dare il buon esempio evitando i contributi a pioggia, che a partire dalle circoscrizioni per arrivare al Comune di Torino, hanno in questi ultimi ventanni alimentato decine di associazioni culturali». Gruppi omologati, accusa «che hanno vissuto quasi esclusivamente sul contributo pubblico. Una presenza che si è affacciata solo pro forma sul mercato culturale della nostra regione e sulla quale varrebbe finalmente la pena riflettere senza indugiare su posizioni ideologiche». A contestare le dichiarazioni di Ghigo, è intervenuto il capogruppo Pd in Comune Andrea Giorgis: «In due anni Regio e Stabile hanno subito una riduzione del contributo statale rispettivamente del 40 e del 50 per cento. Tutto il resto è un parlar daltro per nascondere il problema»). E il coordinatore politico della campagna di Fassino Giancarlo Quagliotti critica i toni: «Avevamo sperato in una campagna elettorale dai toni pacati. Purtroppo ci sono già le prime avvisaglie di un metodo politico fatto di aggressione personale e di mistificazione della realtà».