Niente code, costo del biglietto, quadri alle pareti. E un museo che non c'è quello di Torino. Diffuso, virtuale e allo stesso tempo partecipato, ha aperto i battenti il 17 marzo per i 150 anni dell'unità. Dentro la scatola magica del sito www.museotorino.it si può percorrere con un click i 12mila anni di storia del territorio. Dall'età della pietra fino a oggi. Anzi fino a domani: è un esperimento di città-museo interamente virtuale, un progetto del Comune messo in moto dalla divisione cultura e comunicazione. Da un'idea di Daniela Jalla, coordinatore dei servizi museali di Torino, è un cantiere che viaggia nel futuro con l'obiettivo della partecipazione attiva e costante degli utenti-cittadini. A tirare le fila dell'architettura del sito c'è la rete semantica applicata alla memoria e alla costruzione del presente. Tutti i contenuti di Museo Torino potranno essere associati al resto dei contenuti presenti sul web. Spiega Francesca Filippi, alla guida del team di 15 persone che da più di un anno lavora alla realizzazione del museo: «La navigazione è a volo d'uccello, utilizzando lo schema di Google map. Si viaggia sopra la città e i suoi luoghi, fruibili attraverso schede multimedia. Oltre lo spazio il tempo: il motore di ricerca consente di visionare la planimetria di Torino attraverso le sue epoche. Ogni palazzo, via, scuola è associata a un personaggio, o un a un libro a una data storica. L'idea di fondo è un sistema aperto grazie al quale si può esplorare, come in un museo. la città elasua storia». MuseoTorino dispone di un archivio, di una biblioteca digitale e una mediateca, in cui sono presenti informazioni bibliografiche sui testi citati nelle schede del Museo stesso. Sono 150 i libri antichi già digitalizzati. Presto il sistema sarà in grado di gestire la creazione o la modifica dei contenuti da parte degli utenti web secondo la filosofia alla base di siti come Wikipedia.Ogni modifica potrà essere visualizzata dagli altri utenti che potranno segnalare imprecisioni o correggere le schede sotto la supervisione dell'équipe di MuseoTorino. Il Museo è un contenitore di memorie, informazioni e conoscenze sulla città in continua crescita grazie ai contributi degli utenti. La tecnologia per il viaggio nel tempo e nello spazio di Torino ha le caratteristiche del web 3.0. La conservazione della città si basa su linked open data, ovvero il web dei documenti che diventa il web dei dati, in formato aperto e condiviso con la comunità della rete. H catalogo del museo è a livello informatico un database GraphDB che permette di gestire relazioni fra oggetti eterogenei. Per la costruzione del sito è stata scelta l'applicazione di standard come RDFa (per associare contenuti) e Open Graph (correlazioni semantiche come quelle usate da Facebook al di fuori del suo sito con i likebutton sparsi per la rete). L'organizzazione e l'archiviazione delle informazioni nel sistema consente a Google e ai social network (come Facebook) di distinguere i termini in base al loro significato nel contesto.
TORINO - A Torino nasce il museo virtuale. Si possono percorrere con un click le migliaia di anni di storia del capoluogo piemontese.
Il Museo Torino è un progetto virtuale che celebra i 150 anni dell'unità della città. Il sito web (www.museotorino.it) offre una navigazione interattiva attraverso la storia del territorio, con 12.000 anni di storia da esplorare. Il progetto è stato realizzato dal Comune di Torino con l'obiettivo di coinvolgere gli utenti-cittadini. Il sito utilizza la rete semantica per associare i contenuti al resto del web. La navigazione è a volo d'uccello, utilizzando lo schema di Google map, e consente di visualizzare la planimetria di Torino attraverso le sue epoche.
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