Vent'anni di ricerche di studio di bergamaschi sui «piccoli-grandi» mecenati della pinacoteca Un museo, le sue collezioni. Ma le collezioni costitutive dell'Accademia Carrara non sono solo quelle «maggiori» (Giacomo Carrara, Guglielmo Lochis, Giovanni Morelli, Federico Zeri): ugualmente importanti sono anche quelle «medie» e «piccole». Un patrimonio cui molti studiosi bergamaschi, negli ultimi vent'anni, hanno dedicato le loro ricerche. E ora - in una sorta di corto circuito virtuale tra città e museo - proprio questi studiosi vengono chiamati dalla Carrara a presentare i risultati delle loro ricerche ai visitatori della pinacoteca. L'occasione è la mostra Vincere il tempo. I Collezionisti: la passione per l'arte e il dono alla città, che, a Palazzo della Ragione, rende visibile parte significativa del patrimonio della Carrara, «aggrega le opere esposte non più per temi, come la precedente, ma proprio per nuclei collezionistici», come spiega la curatrice della mostra, Maria Cristina Rodeschini, direttore d'istituto Gamec. «Per accompagnare questo nuovo modo espositivo è stato organizzato un ciclo di incontri dedicato alle collezioni che fanno grande il museo». Per tutta la durata della mostra, quindi, «il pubblico è accompagnato con approfondimenti sui nuclei collezionistici donati nel corso del tempo, dal '700 al '900». La storia della Carrara, infatti, «ha goduto di fortissime attenzioni dagli storici dell'Arte di Bergamo. Un patrimonio di tesi di laurea, pubblicazioni successive. Un corso ventennale di lavoro», che, ora «potrà essere messo in luce». Ha aperto e chiuderà il ciclo una conferenza su Giacomo Carrara; di cui é fondamentale l'archivio familiare e personale, «finalmente riordinato ed assai meglio accessibile di prima, grazie al lavoro di Juanita Séhiavini», che di quell'archivio ha parlato inaugurando la serie degli incontri. Serie a cadenza quindicinale, sempre di martedì, Sala dei Giuristi, Piazza Vecchia (salvo quelli dal 19 aprile al 31 maggio compresi, in sede da definire), dalle 18. Il calendario: 5 aprile, Maria Elisabetta Manca: «Raccolta Salvatore Orsetti e Raccolta Carlo Marenzi». 19 aprile, Paolo Plebani: «Raccolta Ludovico Petrobelli». 3 maggio, Giovanna Brambilla e Matteo Panzeri: «Raccolta Guglielmo Lochis». 17 maggio, Enrico De Pascale: «Raccolta Giovanni Secco Suardo». Alessandra Civai: «Raccolta Ospedale Maggiore di Bergamo». 31 maggio, Giovanni Valagussa: «Raccolta Giovanni Morelli».14 giugno, Sara Malenza: «Raccolta Antonia Noli Marenzi»; Marianna Vassena: «Raccolta Giovanni Marenzi»; Lucia Patt: «Raccolta Maria Ricotti Caleppio». 28 giugno, Maria Cristina Rodeschini: «Raccolta Gustavo Frizzoni»; Massimiliano Caldera: «Raccolta Francesco Baglioni».13 settembre, Amalia Pacia «Raccolta Antonio e Giovanni Piccinelli»; Maria Mencaroni Zoppetti: «Raccolta Francesco Galliccioli». 27 settembre, Leonia Baronchelli: «Raccolta Cesare Pisoni e Raccolta Carlo Ceresa». 11 ottobre, Maria Cristina Rodeschini: «Raccolta Maria Volpi d'Amico, Raccolta Antonio Pesenti»; Giovanni Valagussa: «Raccolta Daina de' Valsecchi». 25 ottobre, Andrea Bacchi: «Raccolta Federico Zeri». 8 novembre, Rosanna Paccanelli: «Raccolta Giacomo Carrara».
BERGAMO - L'Accademia Carrara vista con gli occhi dei suoi collezionisti. Non solo Giovanni Morelli e Guglielmo Lochis.
La pinacoteca Carrara ospita la mostra "Vincere il tempo. I Collezionisti: la passione per l'arte e il dono alla città". La mostra presenta le collezioni del museo, non solo quelle più grandi, ma anche quelle medie e piccole. I visitatori possono scoprire i nuclei collezionistici attraverso un nuovo modo espositivo. Per accompagnare la mostra, è stato organizzato un ciclo di incontri dedicati alle collezioni, che si svolgono ogni martedì in Sala dei Giuristi. Il ciclo include conferenze e presentazioni di studiosi bergamaschi che hanno lavorato sul patrimonio della Carrara. La mostra e il ciclo di incontri sono stati organizzati per rendere visibile il patrimonio della Carrara e per condividere la storia della collezione.
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