cammarata.Non è stata solo la viabilità rurale a subire danni per il maltempo dello scorso inverno. Le abbondanti piogge hanno, infatti, interessato anche un'antica chiesa del centro storico. Le infiltrazioni di acqua piovana, hanno reso inagibile per diversi mesi la parrocchia di San Vito che per i fedeli cammaratesi rappresenta il Calvario. A subire gravi danni è stata in modo particolare la Cappella del Sacramento situata nella navata laterale sinistra. La Cappella venne decorata nel 1914 dall'artista sangiovannese Carmelo De Simone. Intervenire per il restauro e salvaguardare dalla rovina stucchi ed affreschi, non è stato per niente facile come precisa lo stesso parroco Liborio Russotto. «Abbiamo potuto iniziare i lavori - dice - solo di recente grazie al contributo della Curia che ha sopperito all'assenza pubblica, finanziando metà della somma necessaria, e alle generose offerte dei nostri parrocchiani che si sono dimostrati assai sensibili e vicini anche in questa occasione». Il sacerdote fin da subito, aveva chiesto un aiuto, ma inutilmente, a diversi Enti pubblici ma nessuno ha risposto. Senza scoraggiarsi Russotto, che è il fratello gemello di don Salvatore già parroco del quartiere agrigentino di Fontanelle e oggi della Cattedrale di Agrigento, si è rivolto ai propri fedeli con un accorato appello che è stato recepito. Il grazie del sacerdote va ai cammaratesi che hanno dimostrato di voler bene alla loro chiesa. Eugenio Cairone 30112010
SICILIA - Cammarata. Chiesa di San Vito cominciati i lavori
La chiesa di San Vito a Cammarata è stata gravemente danneggiata dalle piogge dello scorso inverno. La Cappella del Sacramento, decorata nel 1914, è stata particolarmente colpita. Il parroco Liborio Russotto ha chiesto aiuto per il restauro, ma inizialmente non è stato possibile. Tuttavia, grazie al contributo della Curia e alle offerte dei fedeli, i lavori di restauro sono iniziati di recente. Il parroco ringrazia i cammaratesi per il loro sostegno e appello alla solidarietà. La chiesa è stata gravemente danneggiata, ma grazie all'aiuto dei fedeli, il restauro è iniziato.
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