La colonnina di mercurio ancora non si è alzata e già il flusso di turisti si è intensificato La colonnina di mercurio ancora non si è alzata e già il flusso di turisti si è intensificato. Senza una indicazione stagionale ben precisa, il territorio ha rilevato una discreta presenza di visitatori, tutti concentrati tra il centro storico e il parco archeologico di Neapolis. Segnale positivo, certamente, ma da valutare con attenzione e senza entusiasmi esagerati. A invitare alla prudenza è il presidente regionale di Assoturismo Andrea Corso. «E' vero che in questi primi tre mesi del 2011 le presenze sono circa il 22-25 in più rispetto all'anno scorso, ma è anche vero che il 2010 è stato l'anno più nero in termini di turismo che pesa sull'economia, e pertanto non ci voleva molto per registrare dati in positivo». Ciò non toglie che qualsiasi interpretazione disfattista non è produttiva, tanto più che le recenti vicende in paesi storicamente a richiamo turistico (dall'Egitto di Sharm El Sheik al Marocco di Marrakesh) potrebbero giocare a favore della Sicilia. Almeno stando alle prime proiezioni della stagione turistica ormai alle porte. In questo contesto anche la politica dei prezzi ribassati di alberghi, hotel e bb risulta uno dei fattori di richiamo. «Sta permanendo un'offerta inferiore allo standard di almeno il 30. Buona parte delle strutture ricettive sta usando il sistema delle "camere civetta", ovvero singole o doppie il cui livello non è alla pari di altre camere e che vengono offerte a tariffe particolarmente invitanti. Tutti sistemi che producono visitatori - prosegue Corso - ma ben lontano dal far diventar il turismo il vero traino dell'economia del territorio». Andrea Corso offre alcuni dati, utili per capire quando il turismo diventa volano economico. «Madeira, che è un isolotto piccolo e con nessun'altra offerta se non il mare e le discoteche, fa 130 milioni di notti (pernottamenti. Noi siamo distanti anni luce da quella cifra, anche se possiamo vantare un patrimonio inestimabile». Finora il turista-tipo di questo inizio 2011 è il classico «fai da te», e quasi tutti del nord Europa. Non eccelsi ancora, però, i numeri riguardanti il pernottamento per quanto, a differenza degli anni precedenti quando i visitatori arrivavano di mattina per andare via di sera, adesso si rileva una stanzialità maggiore. Anche su questo interviene il presidente di Assoturismo. «Occorre uscire dal provincialismo. Pensare oggi che Siracusa da sola possa costituire una meta di richiamo tale da far assurgere il turismo a pilone dell'economia è quantomeno fuori luogo. L'opzione è la capacitò di fare squadra in un senso più esteso, da Messina a Catania a Palermo». In discussione anche la capacità attrattiva per il territorio degli spettacoli classici. «L'Inda non può rimane una realtà a sè stante: perchè diventi un punto di forza deve essere inserita in un contesto più organico». 21032011