Cerimonia di inaugurazione delle nove sale restaurate del Fioroni alla presenza del prefetto di Verona Perla Stancari Nella collezione raccolta dalla «Signorina Maria» stampe, documenti d'archivio e lettere autografe Documenti d'archivio, stampe, proclami e manifesti, bandiere, armi bianche e da fuoco, medaglie, lettere autografe di grandi patrioti e di Garibaldi, preziosi cimeli garibaldini. È una memoria di immenso valore storico quella raccolta in decenni di rigoroso collezionismo da Maria Fioroni, ideatrice di un museo del Risorgimento praticamente unico, che dal 1958 fa parte integrante - come il resto delle sue collezioni - del prestigioso patrimonio culturale della fondazione Fioroni. Una memoria che era giusto fosse restituita in tutta la sua interezza non solo come omaggio a quanto fatto dalla "signorina Maria" - tutti chiamavano così Maria Fioroni, che il Risorgimento lo aveva respirato fin da piccola essendo figlia di Enrico, uno degli eroici combattenti di Bezzecca, e pronipote di Marino Bevilacqua, confidente di Garibaldi e Mazzini - ma anche a tutti quei legnaghesi che contribuirono alla causa risorgimentale. Per questo ieri mattina ad inaugurare le rinnovate sale espositive del museo del Risorgimento fioroniano - il più antico, con i suoi 90 anni di storia, ed il più ampio dell'intera provincia - è arrivata a Legnago, direttamente da Monteforte dove è ritornata a portare la propria vicinanza alle popolazioni alluvionate, il prefetto di Verona Perla Stancari. Ad accogliere il prefetto Stancari, oltre a un folto pubblico già assiepato nelle sale al piano terra del Fioroni, erano presenti l'assessore provinciale alla cultura Marco Ambrosini, il sindaco Roberto Rettondini, il presidente della commissione cultura della Regione Vittorino Cenci, la delegata alla cultura Ester Bonfante, amministratori, autorità civili e militari, e, naturalmente, la presidente della fondazione Fioroni Luciana Baratella, insieme al direttore della fondazione,Andrea Ferrarese, curatore del progetto di riallestimento. Assente invece il presidente della Provincia Giovanni Miozzi, trattenuto da impegni istituzionali nelle cittadine alluvionate. «Ho accolto subito con gioia l'invito a prendere parte a questo importante evento», ha esordito il prefetto Perla Stancari, «per fare memoria di un passato e di un periodo come quello risorgimentale che fu soprattutto un momento di aggregazione e di unità. Un momento avviato di fatto quel 17 marzo 1861, ma poi proseguito con fervore in tutti gli anni a venire». «La coscienza nazionale», ha sottolineato Perla Stancari, «si è formata nel corso di questi 150 anni grazie all'impegno ed al coraggio di tanti giovani che hanno combattuto per un grande ideale sacrificando la propria vita. Il nostro compito, in particolare quello di noi amministratori, deve essere ora quello di proseguire su questa strada, assicurando condizioni sempre migliori per le nuove generazioni». «Non si può prescindere dal conoscere le proprie origini», è intervenuto subito dopo il sindaco Roberto Rettondini, «e quella che si respira qui è la nostra storia, la storia della nostra città, di cui tutti dobbiamo andare orgogliosi». Anche il presidente della commissione regionale cultura, Vittorino Cenci, è intervenuto evidenziando soprattutto «l'importanza di far conoscere un passato così glorioso ai nostri giovani», mentre la rilevanza provinciale assunta da questa imponente opera di riallestimento «che colloca la fondazione Fioroni in un ruolo di grande spessore culturale, capace di oltrepassare i confini del Legnaghese», è stata invece messa in risalto dall'assessore Marco Ambrosini. Al termine dei discorsi ufficiali, è arrivato il momento del tradizionale taglio del nastro. Prefetto, autorità e gente comune hanno potuto così varcare, per la prima volta, le nove sale del rinnovato museo, restituito a tutti i legnaghesi e non, grazie ad un poderoso lavoro di équipe avviato nel 2005. Fondamentali in questo senso sono stati il contributo della fondazione Cariverona, così come quello della Regione, ma anche la supervisione della Soprintendenza, il costante supporto della Provincia e l'aiuto di diversi sponsor, in particolare per il restauro di alcuni materiali.
LEGNAGO. Il Museo del Risorgimento torna a splendere
Ieri mattina, a Legnago, è stata inaugurata la rinnovata sezione del museo del Risorgimento "Fioroni", con la presenza del prefetto di Verona Perla Stancari. La collezione del museo, che include stampe, documenti d'archivio e lettere autografe, è stata restaurata e riallestita. Il prefetto Stancari ha sottolineato l'importanza di ricordare il passato e di proseguire la strada del Risorgimento, assicurando condizioni migliori per le nuove generazioni. Il sindaco Roberto Rettondini ha enfatizzato l'importanza di conoscere la propria storia e la storia della città.
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