CARNAGO (a.mad.) «Il nuovo piano di governo del territorio punta sulla qualità». Il sindaco di Carnago Maurizio Andreoli Andreoni parla del nuovo strumento urbanistico del suo Comune, che andrà in adozione nel mese di maggio. «Il Pgt mantiene la tutela ambientale garantita fino a questo momento dal piano regolatore: ricordo che i due terzi del territorio comunale è verde e così rimarrà anche in futuro. Sono previste due piccole aree di espansione, una a nord e una a sud del paese, che negli anni incideranno in maniera limitata sulla crescita della popolazione. A regime, rispetto all'attuale piano regolatore la popolazione potrebbe crescere di 3 o 400 unità, portando il paese a circa 7 mila abitanti e lì fermarsi». Il piano di governo del territorio di Carnago prevede strumenti di incentivazione per la riqualificazione dei centri storici. Si tratta sostanzialmente di incentivi volumetrici, che i proprietari degli immobili riceveranno qualora decidessero di mettere mano al patrimonio storico, per riqualificarlo. I premi volumetrici possono essere oggetto di compravendita o essere spesi dagli stessi proprietari fuori dai nuclei storici, nelle aree di espansione o in altre zone già urbanizzate. Sempre nel centro storico, con l'obiettivo di riqualificare i percorsi pedonali, sono previsti incentivi per chi contribuirà alla sistemazione degli spazi pubblici: «Vogliamo arrivare a una buona pedonalizzazione dei centri, per incentivare la mobilità pedonale - ha detto il primo cittadino -. Si tratta di un obiettivo su cui si lavora da anni, che continuiamo a perseguire, anche grazie all'aiuto dei privati». Il Pgt prevede anche la sistemazione dell'area Macchi, con la vecchia e la nuova biblioteca, tutto nell'ottica di una migliore fruizione del centro. In attesa del completamento del nuovo Pgt non mancano le iniziative del Comune tese alla sistemazione dei centri storici. L'anno scorso l'amministrazione aveva venduto il vecchio cinema Italia ad un privato. La struttura era stata acquistata 10 anni prima, con l'intento di realizzarvi uno spazio pubblico. Le mutate esigenze di bilancio hanno fatto propendere per l'alienazione. Il comune ha comunque concluso un accordo con il privato che ha acquistato l'area, impegnandolo a completare un'altra operazione immobiliare nel centro di Rovate: «Nel complesso si tratta di una buona operazione, che ha portato liquidità al Comune, permettendo di non sforare il patto nel 2010, oltre ad aprire la prospettiva di un completamento dei centri di Rovate e di Carnago».