Ragusa.Per le "Giornate di primavera" 2011, in programma il 26 e 27 marzo, la delegazione Fai di Ragusa, guidata dal dott. Riccardo Gafà, ha scelto le cave e le valli del territorio del capoluogo e di Comiso, di grandissima valenza storico-paesaggistica, ma sicuramente sconosciute ai più. Verranno visitate infatti: la Cava Gonfalone a Ragusa e la Valle delle Selci e la sorgente Canicarao a Comiso. «La Cava Gonfalone - ha detto ieri Riccardo Gafà illustrando il programma ai giornalisti - è stata ristrutturata a cura della Soprintendenza, e verrà ufficialmente inaugurata sabato, 26 marzo, alle ore 10, alla presenza del prefetto e del sindaco. Si tratta di un sito di indrescrivibile bellezza, al quale possono accedere anche i diversamente abili. Si avranno, come apprendisti ciceroni, gli studenti del Geometra "Gagliardi" e dell'istituto "Berlinguer". I siti di Comiso verranno illustrati mercoledì, 23 marzo, alle ore 18,30 al teatro "Naselli" di Comiso, dall'archeologo Fausto Occhipinti, dalla biologa Iolanda Galletti e dal geologo Rosario Ruggeri. Alla conferenza stampa di ieri mattina erano presenti il sindaco Nello Dipasquale, il soprintendente ai beni archeologici Alessandro Ferrara, il presidente del Consiglio comunale Titì La Rosa, e il rappresentante regionale della Fiab (la federazione degli amici della bici), dott. Schillaci. «Cava Gonfalone - ha detto il sindaco - è un vero e proprio esempio di archeologia industriale di Sicilia, che tanti ragusani non conoscono. Per questo ringrazio il Fai». E il sovrintendente Ferrara poi ha detto che presto verrà inoltrata istanza alla Ragione per ottenere i fondi necessari per il completamento dei lavori (messa in sicurezza, illuminazione, ecc.); Si accederà al sito - come ha spiegato il segretario del Fai Giorgio Greco - da una stradina di via Risorgimento, in pieno centro cittadino. 19032011