Il sindaco rompe il silenzio: «Le pietre al di fuori della scuola sono quelle del solo basamento» CANZO. Per il sindaco Fabrizio Turba tutto è normale a proposito della tomba del neolitico, smontata e custodita in un garage nel parco delle scuole per tre anni. In un breve comunicato stampa, dopo una settimana di silenzio in cui avrebbe potuto spiegare l'accaduto, attacca il giornalista che distorcerebbe la realtà e spiega: «La tomba si trova in un luogo sicuro al chiuso, è stata smontata nel 2008 su ordine della giunta Tresoldi per la realizzazione dei lavori di ampliamento della scuola media dice Turba -. L'intervento è stato subordinato al consenso della Soprintendenza ai beni archeologici della Lombardia, ed è avvenuto solo dopo la fase di catalogazione, rilievo puntuale e progetto di ricostruzione. Durante le fasi di smontaggio si è provveduto a numerare tutte la parti e disporle in sequenza per agevolare la futura ricostruzione». Una spiegazione che è in ritardo di una settimana, visto le continue telefonate indirizzate al sindaco. L'oggetto degli articoli però non cambia si parla di un manufatto di quasi quattromila anni fa che è stato smontato nel 2008 e poi "dimenticato" in un box. Riprende il primo cittadino: «Le pietre all'esterno della scuola sono comuni pietre recuperate in loco che servirono per la realizzazione del basamento e del terrapieno di sostegno della tomba. In merito alla ricollocazione della tomba, considerato che la passata amministrazione non vi ha provveduto, ce ne faremo carico, ma non abbiamo ancora preso decisioni in merito: stiamo dialogando con una serie di enti, per sviluppare iniziative per il rilancio turistico, culturale e ambientale del nostro paese e nei progetti che questa amministrazione sta attivando ci sarà anche la collocazione definitiva della tomba, di concerto con la soprintendenza, in un luogo fruibile che dia garanzie di sicurezza». Fa piacere sapere che parte delle pietre, perché non serve un archeologo confrontando le foto della tomba in opera e di quell'ammasso di lastre di quattromila anni fa depositate in un garage, per capire che li non si trovano probabilmente tutte le parti del manufatto. A tal proposito ed anche sulla numerazione dei massi, valuterà la soprintendenza, che come afferma lo stesso sindaco ha un'uscita prevista nelle prossime settimane. Anche l'ex sindaco Silvia Tresoldi ieri ha chiarito: «Credo che l'ufficio tecnico si sarà fatto carico di numerare le parti della tomba. Noi, dopo averla smontata, non avevamo ancora deciso come riposizionarla. Riteniamo importante dare nuovamente dignità a questo reperto archeologico. L'ambito scolastico mi è sempre sembrato idoneo perché utile anche agli studenti come memoria del nostro territorio». Resta il fatto che da tre anni la tomba è dimenticata e per più di una settimana nessuno ha saputo chiarire com'era stata smontata.
Canzo (CO). Tomba neolitica al sicuro in un garage
Il sindaco di Canzo, Fabrizio Turba, ha spiegato la situazione della tomba del neolitico che è stata smontata e custodita in un garage nel parco delle scuole per tre anni. La tomba è stata smontata nel 2008 su ordine della giunta Tresoldi per la realizzazione dei lavori di ampliamento della scuola media. L'intervento è stato subordinato al consenso della Soprintendenza ai beni archeologici della Lombardia. Le pietre all'esterno della scuola sono comuni pietre recuperate in loco che servirono per la realizzazione del basamento e del terrapieno di sostegno della tomba.
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