Inaugurata ieri la grande mostra al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo In questi giorni non solo sono stati celebrati i 150 anni dell'unità d'Italia, ma anche l'arte in tutte le sue sfaccettature, e non poteva esserci occasione migliore, se non questa, per inaugurare la XXX mostra Europea del Turismo e delle Tradizioni Culturali, "ARTE FORZA DELL'UNITA' UNITA' FORZA DELL'ARTE" al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo. Promossa dal Polo Museale Romano, diretto dal Soprintendente Dr.ssa Rossella Vodret, ideata e organizzata dal Centro Europeo del Turismo diretto dal Presidente Giuseppe Lepore. La mostra è stata inserita nel programma ufficiale delle Celebrazioni per il 150 Anniversario dell'Unita d'Italia. Un contributo prezioso è stato inoltre fornito dalla tradizionale partecipazione dell'Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, artefici di importanti recuperi di Opere d'Arte trafugate. Singolare la partecipazione dello Stato Maggiore dell'Esercito che molto ha fatto per tramandare la caratterizzazione artistica del nostro Paese. a fare gli onori di casa è stato il presidente del Centro Europeo del Turismo, Giuseppe Lepore, che ha spiegato come l'unità d'Italia dipenda fortemente dal nostro grande patrimonio artistico, senza il quale sarebbe mancato l'elemento unificatore del Paese. Ma l'apporto maggiore che ha permesso di conservare questa grande ricchezza culturale che contraddistingue l'Italia, si deve sopratutto alle Forze dell'ordine. La mostra è infatti dedicata a tutti coloro i quali hanno contribuito alla salvaguardia del patrimonio artistico, all'attività svolta dagli Enti e dalle Istituzioni, lavorando affinchè potesse essere mantenuto intatto il patrimonio artistico. In particolare Maria Grazia Bernardini, direttore del museo nazionale di Castel Sant'angelo, durante il suo intervento ha voluto sottolineare l'inestimabile contributo delle forze dell'ordine nel corso dei secoli, che hanno protetto e recuperato moltissime operato impedendone la dispersione. Il direttore del museo nazionale di Castel Sant'Angelo ha poi spiegato che la mostra è suddivisa in quattro sezioni. La prima è dedicata alla legislazione di tutela del Patrimonio artistico, la seconda alla salvaguardia dell'arte durante la seconda Guerra Mondiale, la terza al restauro, la quarta sezione, ultima ma non ultima, dedicata alle Forze dell'Ordine. In rappresentanza di queste ultime presente il Comandante dei carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale, il quale ha sottolineato come il 50 delle opere che sono state recuperate nel corso del tempo, si devono proprio al loro lavoro. Ha poi voluto evidenziare come tutti hanno collaborato per la realizzazione di questa mostra, con forte sinergie perchè tutti hanno lavorato per lo stesso obiettivo, con spirito di collaborazione senza individualismi. Ha poi spostato l'attenzione su una delle piaghe dei beni culturali, oltre la tempo e all'usura, facendo riferimento ai furti che, precisa, fortunatamente sono molto diminuiti grazia anche alle nuove tecnologie, e alle giuste politiche di difesa adottate. Per il Comandante questa mostra rappresenta l'unione dei fili del passato con i fili del presente tessendo così una tela per il futuro. Presenti inoltre Francesco Maria Giro, sottosegretario di Stato Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonchè presidente del comitato scientifico della mostra, Cristina Acidini, soprintendente P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Firenze soprintendente ad interim dell'Opificio delle Pietre Dure, Domenico Rossi, Sottocapo di stato Maggiore dell'Esercito, e Gisella Capponi, direttore Istituto Superiore per la conservazione ed il restauro MiBAC.