A giudizio anche Radini Castellacci e Varia a processo per il pontile e i parcheggi LIDO. In termini di serie televisive sarebbe definiti "spin-off"; in gergo giudiziario, quello che comincerà il prossimo 13 luglio al tribunale di Viareggio, davanti al giudice monocratico Gerardo Boragine, è uno stralcio del processo per i project financing nel comune di Camaiore che - con 15 imputati - è in corso davanti al collegio di Lucca. Sotto accusa, nel filone viareggino, sono il dirigente comunale Claudio Castellacci (come responsabile del procedimento), Stefano Varia (come legale rappresentante della Project pontile Lido) e l'architetto lucchese Livio Radini, che era direttore dei lavori. Al centro dell'inchiesta, che allora fu condotta dal pm Sergio Garofalo, c'è la realizzazione del pontile di piazza Matteotti e dei parcheggi sotterranei sotto la stessa piazza Matteotti e piazza Lemmetti. Queste opere - secondo l'accusa - sarebbero state realizzate in assenza di qualunque autorizzazione paesaggistica (mentre sarebbe stato tutto regolare per quanto riguarda l'aspetto edilizio). Il processo, come detto, avrà la sua prima udienza a luglio con le testimonianze dei testi dell'accusa. Mentre, lo ricordiamo, il filone "principale" dei fatti che riguardano il pontile e le altre opere, avrà la sua prossima "tappa" nell'udienza che è stata fissata per il prossimo primo giugno.
TOSCANA - Manca l'autorizzazione paesaggistica.
Il processo per il pontile e i parcheggi LIDO, che inizia il 13 luglio al tribunale di Viareggio, è uno stralcio del processo per i project financing nel comune di Camaiore. Sotto accusa sono Claudio Castellacci, Stefano Varia e Livio Radini. L'accusa sostiene che le opere, come il pontile di piazza Matteotti e i parcheggi sotterranei, sono state realizzate senza autorizzazione paesaggistica. Il processo avrà la sua prima udienza a luglio con le testimonianze dei testi dell'accusa. Un'altra udienza è prevista per il primo giugno.
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