Ieri il sindaco di Roma e il ministro dell'Economia sono andati al Teatro dell'Opera di Roma per ascoltare il Maestro Riccardo Muti. Questa volta però non si è trattato di un'esibizione musicale ma dell'esibizione dei problemi a cui sono esposte le fondazioni lirico-sinfoniche dopo i tagli alla Cultura e allo spettacolo (Fondi Fus). Nella sale del teatro neorinascimentale inaugurato dal Re d'Italia e della Regina il 27 novembre 1880, con la Semiramide di Rossini, Tremonti,Alemanno e Muti si sono confrontati a tutto tondo sui problemi che toccano il settore. «Da questo momento in poi», ha dichiarato il sindaco, «si apre la possibilità di un confronto reale per risolvere il problema. Era necessario sapere che le fondazioni lirico sinfoniche rischiano di chiudere se non c'è un intervento molto serio dal punto di vista finanziario». Anche il ministro dell'Economia a termine dell'incontro ha «dato la parola» che per quanto è di sua competenza, si impegnerà sulla possibilità di reintegrare il Fus. «Sono lieto e sollevato che il ministro Tremonti abbia promesso attenzione al sindaco di Roma rispetto ai problemi della cultura» ha inoltre dichiarato il ministro dimissionario dei Beni Culturali, Sandro Bondi. Sempre ieri la giunta capitolina, su proposta del sindaco, ha approvato la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria al maestro Riccardo Muti. Per l'approvazione definitiva il provvedimento dovrà passare dall'Assemblea capitolina, dove, probabilmente, la proposta di Alemanno verrà votata all'unanimità. «Il maestro Muti», ha dichiarato il sindaco, «è fra quegli italiani di cui il nostro Paese va fiero, è un maestro per i giovani e il diamante che brilla nel nostro Teatro dell'Opera». Un modo, anche questo, che Roma ha scelto per celebrare l'Unità d'Italia.