Pressing su Tremonti. Giornata intensa per il ministro dell'Economia "placcato" nella giornata di ieri dal premier e dal sindaco di Roma Alemanno per i finanziamenti alla cultura, un'emergenza amplificata dalle dimissioni dell'archeologo Carandini. Ieri il premier dopo il colloquio con Napolitano al quale ha prospettato la sua decisione di procedere alla nomina di Giancarlo Galan alla Cultura in sostituzione di Bondi, si era intrattenuto con il ministro a Palazzo Grazioli. Con ogni probabilità si è parlato di fondi. Sempre ieri Tremonti ha avuto un incontro con il sindaco di Roma Alemanno. Era presente anche il maestro Riccardo Muti al colloquio che si è svolto nel tardo pomeriggio all'Opera di Roma, dove Muti è impegnato nelle prove del Nabucco. Al centro dell'incontro, la difficilissima situazione economica in cui versa il settore della cultura e dello spettacolo e i problemi dei tagli. Il pressing ha funzionato: «Ho incontrato il presidente del consiglio e adesso ho rincontrato il maestro Muti a cui credo dobbiamo tutti moltissimo. Ho visto, ho sentito e, per quanto è di mia competenza, mi hanno fatto dare la parola», ha detto Tremonti. Ha masticato amaro l'ex ministro ai Beni Culturali, Sandro Bondi, che, ormai fuori gioco, lapidario e affilato ha detto: «Sono lieto e sollevato che il ministro Tremonti abbia promesso attenzione al Sindaco di Roma rispetto ai problemi della cultura».