II governatore Raffaele Lombardo parla di «una felice coincidenza nel giorno in cui si celebra l'unità del Paese». Dopo trent'anni di attesa la Venere di Morgantina torna in Italia. Ieri mattina «è atterrata» a Fiumicino in sette casse prese in consegna dai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio. Ora inizia il viaggio verso la Sicilia dove arriverà domani. Destinazione finale il museo di Aidone (Enna) dove il presidente del parco archeologico Enrico Caruso assicura che si sta lavorando di gran carriera per «poterla esporre al pubblico entro aprile». Con la Venere si può dire completata la «stagione dei rientri» grazie all'accordo siglato nel 2007 dall'allora ministro Francesco Rutelli col Paul Getty Museum dove la statua era finita dopo essere stata trafugata. Prima della Venere erano rientrati gli Acroliti e gli argenti che si possono già ammirare nel museo di Aidone. Oggi con un solo biglietto si accede al museo e agli scavi della vicina Morgantina. Ma l'ambizione dei responsabili dei beni culturali della Sicilia è di riuscire a offrire una felice combinazione con i mosaici di Piazza Armerina in modo da fare di questa zona un grande polo di attrazione turistica. Unico ostacolo le infrastrutture. Per raggiungere Aidone si deve affrontare un'assurda deviazione stradale sulla quale non si è riusciti a intervenire nonostante si sapesse da anni che stavano per arrivare dei tesori straordinari. Per non parlare di Piazza Armerina, dove alcune parti della Villa Romana del Casale sono perennemente inaccessibili per lavori di manutenzione. «E un problema vero ammette Caruso ma l'Anas ci ha assicurato che entro ottobre la strada sarà sistemata e così pure dovrebbe essere tutto fruibile a Piazza Armerina». Sull'onda dell'entusiasmo per il rientro della Venere anche la Regione Marche è al lavoro per ottenere la restituzione della statua di Lisippo, al centro di un lungo contenzioso col Paul Getty Museum di Malibu.