Confermato lo sciopero, ma si tratta sul ripristino del fondo per lo spettacolo «Sui tagli alla cultura decide il Consiglio dei ministri, non Tremonti. E il governo che stabilisce cosa sacrificare, se la cultura, l'agricoltura o l'istruzione. Il problema non è chiedere i soldi a Tremonti. Comunque, io non sono un ragioniere e nessuno deve essere un sottosegretario del ministro dell'Economia». Così il ministro per l'agricoltura, Giancarlo Galan, ieri a Bruxelles, riferendosi a un eventuale rimpasto governativo. «Se mi dovesse capitare di essere nominato ministro dei Beni culturali, cosa che non considero probabile in questo momento, vedrei di impegnarmi al meglio, anche se è un compito da far tremare le vene ai polsi di chiunque abbia un minimo di giudizio. È come voler guidare una Ferrari, anche se non un modello dei tempi migliori». Doccia fredda su chi, fino a poche ore fa, se la sentiva di affermare: Tremonti è in fase di ravvedimento, i sindacati, ad esempio, che per ora confermano lo sciopero programmato per il 25 marzo. Di fatto il ministro dell'Economia, dopo aver incontrato l'altra sera all'Opera di Roma Riccardo Muti, Gianni Alemanno e Catello De Martino, si era impegnato a risolvere il problema del Fus (Fondo Unico dello Spettacolo). Il settore aveva già tirato un sospiro di sollievo. Dopo il summit all'Opera di Roma, anche Francesco Maria Giro, sottosegretario ai Beni culturali, era sembrato ottimista, tanto da lasciar pensare al ripristino del Fus sui valori del 2010, vale a dire 415 milioni di euro. Quando si è inasprito il confronto? Dopo il «congelamento», avvenuto nel giro di poche ore, prima di 27 e poi di 50 milioni dei fondi di Cultura e Spettacolo, per un totale di 77 milioni. I settori interessati hanno urlato basta. Riccardo Muti, il lancio di volantini alla "prima" del Nabucco a Roma, la gente in piedi inneggiante a Napolitano e il "Va', pensiero" cantato con il coro dell'Opera, hanno fatto il resto.
ROMA - Tagli alla cultura, Galan frena: Decide il governo, non Tremonti
Il Consiglio dei ministri ha deciso di stabilire cosa sacrificare per il ripristino del fondo per lo spettacolo, non Tremonti. Il governo ha stabilito che il ministro dell'Economia, Tremonti, non è in grado di risolvere il problema. I sindacati hanno confermato lo sciopero programmato per il 25 marzo. Il ministro dell'Economia, Tremonti, ha incontrato Riccardo Muti, Gianni Alemanno e Catello De Martino, e si è impegnato a risolvere il problema del Fus. Tuttavia, dopo il summit, il congelamento dei fondi di Cultura e Spettacolo è stato deciso, e i settori interessati hanno urlato basta.
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