Molta disponibilità per hotel e attività produttive; verso l verso l'esaurimento quella per negozi e uffici Circa 3mila metri quadri di superficie residua per i nuovi appartamenti Sul sito del Comune pubblicati permessi dati dopo il voto sulla variante e capacità edificatoria rimasta Si possono ancora costruire case. Poche, a occhio e croce. Dopo il rilascio degli ultimi permessi, infatti, la superficie realmente disponibile per abitazioni (in attesa del nuovo piano strutturale e relativo regolamento urbanistico) è di poco più di 3mila metri quadri. Se si considerano appartamenti di un centinaio di metri quadri l'uno, dunque, c'è spazio ancora per una decina di alloggi. Se, invece, si costruiscono case più piccole, però, se ne può ricavare qualcuna in più. È on line - sul sito del Comune - il monitoraggio di quanto si stia costruendo sul territorio comunale e su quanto ancora si possa realmente edificare. E l'andamento è lo stesso di quello emerso due mesi fa, quando il consiglio comunale ha adottato la variante di riallineamento fra piano strutturale e regolamento urbanistico: è quasi esaurita la superficie a disposizione di case, negozi e uffici, mentre ci sono decine di migliaia di metri quadri a disposizione per alberghi, strutture ricettive di vario genere, attività produttive. IL MONITORAGGIO Fino all'approvazione del nuovo piano strutturale e del nuovo regolamento urbanistico, sul sito www.comune.lucca.it (sezione urbanistica-edilizia privata), l'amministrazione pubblicherà i permessi a costruire rilasciati, aggiornando le superfici residue disponibili per i vari settori di intervento: così è stato attivato il conto alla rovescia fino a esaurimento dei metri quadri ancora edificabili. Per ogni permesso viene indicata la dimensione dell'intervento, il luogo, la data di presentazione della richiesta e il numero della concessione. È possibile che siano rilasciati permessi per i quali le domande sono più recenti di altre. La spiegazione è semplice: il criterio per il rilascio è quello cronologico, considerando, però, le pratiche perfezionate. Perciò le domande complete passano avanti alle altre. PERMESSI RILASCIATI Da quando è stata adottata la variante urbanistica (17 gennaio) a oggi sono stati rilasciati permessi soprattutto per costruire case, per qualche servizio e per qualche negozio. Secondo quanto riporta il sito del Comune, infatti, negli ultimi 2 mesi è stata autorizzata la costruzione di 36 nuovi alloggi per lo più (25) concentrati a San Concordio. Interventi per costruire una o due case sono stati autorizzati anche a S. Maria del Giudice e nella zona di San Cassiano a Vico e S. Pietro a Vico. Questi alloggi hanno consumato 7.640 metri quadri di superficie destinata all'edilizia residenziale, circa due terzi di quella che al momento della variante risultava ancora disponibile. Discorso analogo vale per gli altri tipi di intervento. Per servizi urbanistici a San Concordio sono stati utilizzati poco meno di 3mila metri quadri, mentre per nuovi negozi a S. Anna sono stati consumati 730 metri quadri. Ma mentre nel caso dei servizi, la superficie disponibile è ancora molta, per i negozi e gli uffici comincia a scarseggiare. DISPONIBILITÀ RESIDUA C'è una differenza fra la disponibilità potenziale e quella reale. Il Comune elenca le aree dove ancora si possono realizzare abitazioni, negozi, alberghi e così via, indicando la superficie potenziale per ogni zona. Tuttavia, precisa che gli interventi - consentiti in linea teorica - poi si scontrano con la disponibilità reale di metri quadri. In sostanza, se anche in teoria ci sono 65mila metri quadri edificabili per nuove abitazioni nella zona di San Pietro a Vico o San Cassiano a Vico, o di 12mila metri quadri nella zona di S. Maria del Giudice, in pratica la superficie residenziale massima disponibile è di appena 3.176 metri quadri per tutto il territorio comunale. Per cui, potrà costruire chi (dalle zone con superfici residenziali residue) avrà presentato domande di permesso a costruire complete. Discorso analogo vale per i negozi e uffici che, a fronte di una disponibilità teorica di 35mila metri quadri, hanno a disposizione poco meno di 7mila metri quadri. Nessun problema, invece, per gli insediamenti turistico-ricettivi e produttivi nei quali disponibilità teorica e pratica più o meno coincidono.