Duecento metri tra gli impianti: a rischio i nove progetti previsti a Roffia La nuova legge approvata dal consiglio favorisce la produzione di energia ma nel contempo difende il paesaggio GIACOMO PELFER SAN MINIATO. Dovranno essere 200 i metri di distanza tra un campo fotovoltaico e l'altro. In caso contrario, saranno considerati come un unico impianto, di potenza complessiva pari alla somma dei singoli campi solari. E' quanto stabilisce la nuova legge regionale, votata all'unanimità nel consiglio di martedì. «Una legge che segue le linee guida del governo - dice l'assessore regionale all'ambiente Annarita Bramerini (nella foto sotto) - favorendo la produzione di energia da fonti rinnovabili e la tutela delle colture agricole e del paesaggio». Un testo atteso a San Miniato, soprattutto dai residenti di Roffia, che sperano con la nuova legge di bloccare gli impianti ancora in ballo, in gran parte contigui tra loro e tutti di potenza di poco inferiore a un megawatt. Rimane adesso da capire in che misura le nuove norme, che entreranno in vigore tra pochi giorni, potranno intaccare i progetti che riguardano San Miniato. L'articolo 6 della legge, come detto, stabilisce l'effetto cumulativo tra impianti a terra posizionati a meno di 200 metri tra loro. Nel caso, ad esempio, di due campi da 900 Kw ciascuno, per un totale di 1,8 Mw, si renderebbe necessaria la Valutazione d'impatto ambientale (la Via), non prevista singolarmente sotto la soglia di 1 Mw di potenza. La nuova legge però non sarà retroattiva, come qualcuno aveva sperato. «Non avrebbe avuto senso - spiega Bramerini - pregiudicare le legittime aspettative del privato che ha scelto di fare un investimento». Nessun effetto, come previsto, per i 16 impianti già autorizzati, che saranno realizzati nei prossimi mesi tra San Miniato Basso e Isola. «La norma sulla distanza, però - aggiunge l'assessore - si applica da subito anche per i procedimenti ancora in corso». A farne le spese, quindi, potrebbero essere i 9 impianti ancora in stand-by previsti nella campagna di Roffia, anche se, è bene ricordarlo, i progetti hanno già il benestare della Provincia e attendono solo l'autorizzazione ufficiale. La legge regionale, comunque, rappresenta anche uno scudo per gli enti locali contro il rischio di ricorsi da parte del privato. I cittadini di Roffia, però, sperano anche di estendere al proprio territorio la perimetrazione delle aree non idonee, prevista per zone di pregio agricolo e paesaggistico. «Entro 90 giorni - dice Bramerini - le Province hanno la facoltà di proporre alla Regione una nuova perimetrazione per le zone all'interno di coni visivi e panoramici, la cui immagine è storicizzata, e per le aree agricole Dop e Igp». Più della legge regionale, comunque, sul futuro del fotovoltaico, anche a San Miniato, potrà incidere il decreto governativo che minaccia di tagliare drasticamente gli incentivi per tutti gli impianti realizzati oltre il 31 maggio. «Sarebbe stata opportuna una riduzione graduale - commenta Bramerini - in modo da permettere una programmazione adeguata. Questo decreto, invece, mette in grossa difficoltà uno dei pochi settori che negli ultimi anni aveva mosso investimenti e creato posti di lavoro. La partita comunque non è ancora chiusa».