Simulacro restituito ai fedeli Mussomeli. Al di là dei commenti degli addetti ai lavori, sono i volti entusiasti dei confratelli e dei componenti il comitato festeggiamenti in onore della Madonna dei Miracoli, a sottolineare come il restauro della "Bedda Matri" di Mussomeli, abbia adempiuto appieno alle aspettative dei tantissimi fedeli che da sei mesi non potevano tornare a inginocchiarsi davanti alla Patrona della città. E mercoledì sera, dall'annesso chiostro San Domenico, dove per mesi hanno lavorato gli esperti Maria Grazia Morabito (con laboratorio a Capo D'Orlando) collaborata da Gaetano Salvo e Giuseppe Inguaggiato di Gangi, la "Bedda Matri" è stata riportata nel santuario e domenica mattina alle 11, alla presenza del vicario don Pino La Placa, si celebrerà l'intronizzazione di Maria Ss. dei Miracoli. Il colpo d'occhio è notevole e non solo per i colori più vividi del gruppo statuario, ma per tutta una serie di cambiamenti dovuti al restauro conservativo che ha riportato alla loro naturalezza gli originali colori adeperati dal Biangardi. E così il perizoma dell'angioletto in primo piano, da blu che era è ritornato all'originario bianco, come la tunica del paralitico, dallo scarlatto è tornata all'originario cuoio, e lo stesso dicasi per la fascia alla caviglia, che da marrone è diventata rosso cupo. Ed ancora, il panno di Gesù Bambino dal grigio è tornato al latteo biancore. Sono state inoltre ricostruite le dita mancanti al paralitico sia nella mano destra che nel piede, adoperando pasta di legno e legno. Dalla Germania sono arrivati degli Swarovski che sono stati incastonati nel manto e nella veste della Beata Vergine. In altri termini un lavoro ben fatto che prese avvio nel 2006, quando un gruppo di fedelissimi si rivolse all'architetto Cris Nucera, dirigente responsabile per i beni storici, artistici e iconografici della soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta, per invitarlo ad adoperarsi per un restauro conservativo della Madonna dei Miracoli. Il professionista ha redatto un progetto che è stato finanziato lo scorso anno. Dice il rettore padre Di Vincenzo: «La Madonna rimarrà esposta per tre giorni. I restauratori sono persone serie ed hanno compiuto un ottimo lavoro. Mi auguro che il nostro Santuario diventi prima di tutto un luogo di preghiera ma anche di incontro della comunità cittadina, e non soltanto degli affezionati». Dice la restauratrice: «Il gruppo statuario presentava delle affumicature e sovraesposizione di pitture che è stata rimossa. Abbiamo effettuato un trattamento disinfestante per proteggere il legno, abbiamo riportato in luce i colori originari del gruppo scultoreo, adoperando colori a vernice da restauro, ovvero colori che potranno essere rimossi senza intaccare i colori originali. Abbiamo anche stuccato laddove era necessario e infine abbiamo dato la ceratura per rendere più uniforme e brillante i colori». L'architetto Nucera aggiunge: «Sono stato coinvolto quattro anni fa dalla confraternita, proprio nel giorno della Madonna, a verificare lo stato del gruppo scultoreo che abbisognava di restauro stante che i colori risultavano affumicati dai fumi delle candele ma anche compromessi dagli sbalzi di umidità e di calore. Credo che l'ultimo restauro fosse stato effettuato un secolo addietro, per cui ho redatto un progetto che è stato finanziato due anni fa, con 28.000 euro complessivi che a base d'asta sono diventati 19.000 euro. Ho preteso che fosse fatta un'asta pubblica e che le imprese avessero specifica categoria di restauro per opere storiche ed artistiche, con la dicitura opere lignee policrome e che nel quinquennio avessero restaurato opere simili. Una procedura cristallina dunque che ha prodotto gli effetti che oggi vediamo». «Quell'incastonatura sguarnita di pietre preziose - conclude Nucera - provocava un danno notevole e quindi, visto che in commercihttp:www.patrimoniosos.itadminrsoladmin.php?opcontentcontenttypearticlefuncnewo non se ne trovavano, ci siamo rivolti all'orafo Gero Falzone, poi abbiamo fatto realizzare degli Swarovski su misura, dapprima negli Stati Uniti ma non andavano bene e quindi in Germania e in tal modo abbiamo rimediato». Roberto Mistretta 18032011
SICILIA - Mussomeli. Madonna dei Miracoli: restauro completato, domenica festa
La "Bedda Matri" di Mussomeli, una Madonna dei Miracoli, è stata restaurata e riportata nel santuario dopo sei mesi di chiusura. Il restauro è stato effettuato da un team di esperti guidato da Maria Grazia Morabito e Gaetano Salvo. Il gruppo statuario è stato restaurato con colori a vernice da restauro e stucco per rimuovere le affumicature e le sovraesposizioni di pitture. La Madonna è stata riportata nel santuario mercoledì sera e domenica mattina si terrà l'intronizzazione. Il restauro è stato finanziato con 19.000 euro, che sono stati ottenuti attraverso un'asta pubblica.
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