Il secolo d'oro del presepe napoletano, che ha una tradizione più che millenaria, è il 700.E appartengono a questo secolo i pastori di cui non vi è più traccia a palazzo San Giacomo. Moltissimi gli estimatori. Nel '700 non venne più rappresentata la sola grotta della Natività, ma anche il mondo profano esterno: in puro gusto barocco, si diffusero le rappresentazioni delle taverne con ben esposte le carni fresche e i cesti di frutta e verdura e le scene divennero sfarzose e particolareggiate mentre i personaggi si fecero più piccoli: manichini in legno o in cartapesta. Il secolo d'oro è tale perla passione specifica di Carlo III di Borbone. I committenti non erano più solo gli ordini religiosi, ma anche i ricchi e i nobili.
Napoli, Municipio. Spariti anche i pastori del '700
Il secolo d'oro del presepe napoletano, che ha una tradizione più che millenaria, è il 700.E appartengono a questo secolo i pastori di cui non vi è più traccia a palazzo San Giacomo. Moltissimi gli estimatori. Nel '700 non venne più rappresentata la sola grotta della Natività, ma anche il mondo profano esterno: in puro gusto barocco, si diffusero le rappresentazioni delle taverne con ben esposte le carni fresche e i cesti di frutta e verdura e le scene divennero sfarzose e particolareggiate mentre i personaggi si fecero più piccoli: manichini in legno o in cartapesta. Il secolo d'oro è tale perla passione specifica di Carlo III di Borbone. I committenti non erano più solo gli ordini religiosi, ma anche i ricchi e i nobili.
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