I privati, gli enti di diritto privato e gli enti ecclesiastici o associazioni di culto che siano proprietari, possessori o detentori di archivi dichiarati di notevole interesse storico, possono chiedere contributi statali per lavori di riordino o di inventario del patrimonio archivistico; per l'acquisto di arredi o di attrezzature; per i lavori di restauro e per i lavori di disinfezione e disinfestazione. Le domande di ammissione al contributo - corredate di tutta la documentazione prevista dal decreto ministeriale 30 luglio '97 - devono essere presentate al Sovrintendente archivistico competente, tassativamente a mezzo di plico raccomandato, entro il mese di gennaio dell'anno precedente a quello per il quale si richiede il contributo. Il ministero per i Beni e le Attività culturali (riservando particolare attenzione alle aree geografiche che più difficilmente godono di contributi regionali ed agli archivi interessati alla concentrazione di documenti e fondi) eroga uacontributo tenuto conto dell'entità dei fondi disponibili e con le seguenti priorità: 1) lavori di riordinamento e inventariazione; 2) acquisto di scaffalature, schedari e mobilio per la collocazione e consultazione del materiale documentario in favore di archivi interessati alla concentrazione di documenti e fondi; 3) lavori di restauro, disinfezione e disinfestazione, sempre che il ministero non sia in grado di provvedere direttamente; 4) impianti antifurto, anticendio e di condizionamento, sempre che il ministero non sia in grado di provvedere direttamente. Per ulteriori informazioni si può contattare l'Asages-Associazione archivi gentilizi e storici, aderente alla Confedilizia (numero di telefono 066793489).
Contributi statali per archivi privati
I privati, gli enti di diritto privato e gli enti ecclesiastici o associazioni di culto che detengono archivi di notevole interesse storico possono richiedere contributi statali per lavori di riordino, inventario, acquisto di arredi, restauro, disinfezione e disinfestazione. Le domande di ammissione devono essere presentate al Sovrintendente archivistico competente entro gennaio dell'anno precedente. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali eroga contributi tenendo conto dell'entità dei fondi disponibili e con priorità: riordino e inventariazione, acquisto di arredi, restauro, disinfezione e disinfestazione. I contributi vengono erogati solo se il Ministero non può provvedere direttamente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo