I beni culturali San Pietroburgo in aiuto dell'antica Stabia. Dopo gli scavi borbonici e dopo il lavoro svolto dai tecnici della Soprintendenza di Pompei, sarà l'Hermitage dell'ex capitale imperiale russa a riportare interamente alla luce il prestigioso Ninfeo della Villa San Marco. Il museo russo che negli ultimi anni, grazie a una partnership con la fondazione Ras (Restoring Ancient Stabiae), ha ospitato i reperti archeologici delle ville dell'antica Stabia, ha deciso di adottare un pezzettino di Villa San Marco effettuando i lavori di scavo. CASTELLAMMARE. Il rosso porpora contrasta il bianco degli stucchi di cui sono fatte le arcate, ma del Ninfeo di Villa San Marco si vede ancora molto poco. Dopo gli scavi borbonici e dopo il lavoro svolto dai tecnici della Soprintendenza di Pompei, sarà 1'Hermitage di San Pietroburgo a riportare interamente alla luce il prestigioso Ninfeo. II museo russo che negli ultimi anni, grazie a una partnership con la fondazione Ras (Restoring Ancient Stabiae), ha ospitato i reperti archeologici delle ville dell'antica Stabia, ha deciso di adottare un pezzettino di Villa San Marco effettuando i lavori di scavo. la notizia è stata comunicata al termine di un incontro che si è svolto nei giorni scorsi, tra San Pietroburgo e Mosca, al quale hanno partecipato i massimi esponenti del museo, il vertice della Culture and Educational Development Foundation di San Pietroburgo, e la Ras. Il dipartimento di antichità greco romana dell'Hermitage, diretto da Anna Trophimova che conosce bene il sito di Stabia, ha annunciato che il restauro conservativo del Ninfeo sarà portato a termine in collaborazione con le autorità italiane. La struttura del Ninfeo è localizzata nella parte finale del peristilio grande. Precisamente nella parte centrale della villa, sul lato corto della piscina. Secondo i diari borbonici il Ninfeo sarebbe la parte principale della villa perché nei pressi della struttura si trovavano alcune tavole di marmo «a zampa leonina» su. cui presumibilmente era stato inciso il nome del proprietario di Villa San Marco. La parte centrale era comprensiva di otto archi ornati con prestigiose decorazioni che furono asportate in epoca borbonica, tra queste il mosaico raffigurante il «Rapimento d'Europa» che attualmente si trova al Museo del Castello di Chantilly, in Francia. L'abusivismo però che da anni ostacola il lavoro di scavo sulla zona alta di Castellammare, avrebbe reso difficile anche il recupero del Ninfeo che l'archeologo Libero D'Orsi avrebbe voluto ritrovare personalmente. In particolare una parte del Ninfeo si troverebbe sotto una casa colonica ancora abitata. Ma le questioni giudiziarie sono un caso a parte. «L'abusivismo è una piaga che va sanata al più presto attraverso monitoraggi costanti da parte dell'ufficio tecnico comunale - spiega Antonio Pepe della Cisl beni culturali - ma spero fortemente che in occasione de1150esimo anniversario dell'unità d'Italia l'orgoglio nazionalista prevalga nella scelta della tutela del patrimonio culturale italiano, la nostra più grande risorsa economica del Paese». Con questo progetto l'Hermitage ha ribadito che il suo impegno su Stabia proseguirà nel rispetto degli impegni assunti nel corso del seminario svoltosi, nell'estate 2010, presso il Vesuvian Institute di Castellammare. Il costo del progetto è di 3 milioni e 800mila euro e secondo alcune indiscrezioni al progetto di scavo del Ninfeo potrebbero essere affiancati altri lavori di scavo, restauro e copertura del grande peristilio di Villa San Marco e Villa Arianna quello del secondo complesso e dell'antico ingresso di villa Arianna.
Castellammare. L'Ermitage salverà il Ninfeo di Stabia
L'Hermitage di San Pietroburgo ha deciso di adottare un pezzettino di Villa San Marco per effettuare i lavori di scavo del prestigioso Ninfeo. Il museo russo, grazie a una partnership con la fondazione Ras, ha ospitato i reperti archeologici delle ville dell'antica Stabia. Il restauro conservativo del Ninfeo sarà portato a termine in collaborazione con le autorità italiane. La struttura del Ninfeo è localizzata nella parte finale del peristilio grande della villa. Il costo del progetto è di 3 milioni e 800mila euro. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbero essere affiancati altri lavori di scavo, restauro e copertura del grande peristilio di Villa San Marco e Villa Arianna.
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