Il responsabile dellEconomia allOpera di Roma: "Ho capito, mi hanno fatto dare la parola" Piccato commento del dimissionario Bondi: "Sono lieto che abbia promesso attenzione" LEONETTA BENTIVOGLIO roma «Veni, vidi, capii», ha detto in uno strano latinorum. «Ho visto, ho sentito, ho capito e, per quanto è di mia competenza, mi hanno fatto dare la parola» (sottinteso: "la parola di ristabilire il Fus, il Fondo unico per lo Spettacolo"). Se questa non è una vittoria per il mondo del teatro, della musica, del cinema e della cultura, poco ci manca. Perché a parlare così è Giulio Tremonti "venuto a Canossa". Il ministro dellEconomia che solo qualche mese fa, sprezzante, liquidava con una battuta, "la cultura non si mangia", la decisione di condannare con tagli mai visti (150 milioni di euro dal 2010) il futuro dellintero settore dello Spettacolo, oggi promette di ridare quellossigeno vitale per andare avanti, produrre film e spettacoli e dare lavoro a quasi 500mila persone. Sorprendente e bello che a ottenere il risultato "sul campo" sia stato proprio Riccardo Muti. Il maestro sul podio dellOpera di Roma sabato scorso aveva commosso la platea e lItalia con un gesto importante: la dedica del "Va pensiero" del Nabucco di Verdi cantato in coro da tutto il teatro allItalia di oggi, "sì bella e perduta" per i tagli alla Cultura. A quel canto non deve essere rimasto insensibile il ministro, se ieri, con un gesto simbolicamente non neutrale, è andato di persona al Teatro dellOpera per incontrare il maestro insieme a Gianni Alemanno. Unora di discussione, a cui ha partecipato anche il sovrintendente Catello De Martino, terminata tra sorrisi e soddisfazione. A cominciare da Tremonti: «Oggi ho incontrato il presidente del Consiglio e adesso ho incontrato il maestro Muti a cui credo dobbiamo tutti moltissimo anche come conoscenza e riconoscenza - ha dichiarato il ministro - Ho visto, ho sentito e per quanto di mia competenza mi hanno fatto dare la parola». «Sì, Tremonti ha dato la sua parola per risolvere il problema - ha confermato il sindaco di Roma Alemanno - Non si tratta solo di ridare i 27 milioni congelati nei giorni scorsi. Ci vuole ben altro per risolvere il problema del Fus e dei Beni culturali. Penso che da ora cominci la possibilità di un confronto: era necessario prendere coscienza che le fondazioni lirico-sinfoniche e le realtà culturali rischiano di chiudere». Soddisfatto Riccardo Muti, al quale proprio ieri è stato annunciato il Premio Birgit Nilsson 2011, riconoscimento da un milione di dollari che gli verrà assegnato il 13 ottobre a Stoccolma, alla presenza dei reali di Svezia: una sorta di Nobel della musica, assegnato ogni due o tre anni a musicisti per i loro risultati eccelsi, da una prestigiosa giuria internazionale che deve assegnarlo allunanimità. «La conversazione con Tremonti si è svolta in modo molto sereno». Racconta di aver segnalato al ministro «i problemi e le urgenze del settore, sottolineando la necessità di salvare le istituzioni musicali e culturali in genere, e di prestare molta più attenzione alla cultura tutta, patrimonio irrinunciabile del nostro paese. Il ministro mi è sembrato molto disponibile e deciso a risolvere i problemi». Positiva (anche se con toni che non smorzano la polemica) la reazione dei sindacati i quali confermano lo sciopero generale del 25 marzo: «Prendiamo atto che non sono bastati manifestazioni e scioperi di artisti e lavoratori. Dincanto, Tremonti, dopo quattro chiacchiere comincia a prendere contatto con il disastro che è lì davanti al paese, e pare che sia in fase di ravvedimento. Ringraziamo ovviamente il Maestro Muti che ha saputo dire parole forti e giuste - ha detto Emilio Miceli segretario generale Slc-Cgil - Ma aspettiamo risposte chiare complete e esaurienti. Cè bisogno di ben altro per fermare una protesta giusta e sacrosanta, fatta nellinteresse del paese e non di una categoria». Piccato commento, invece, da Sandro Bondi, il (latitante da mesi) ministro della Cultura. Si è limitato a dire: «Sono lieto e sollevato che Tremonti abbia promesso attenzione al sindaco di Roma rispetto ai problemi della cultura».
Tremonti ci ripensa incontra Muti e promette "Più soldi alla cultura"
Il ministro dellEconomia Giulio Tremonti ha incontrato il maestro Riccardo Muti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno per discutere del futuro del settore dello spettacolo e della cultura. Tremonti ha promesso di ridare i 27 milioni congelati e di prendere misure per salvare le istituzioni musicali e culturali. Il sindaco Alemanno ha espresso soddisfazione per la promessa del ministro. Il maestro Muti ha espresso gratitudine e ha sottolineato la necessità di prestare attenzione alla cultura. I sindacati hanno confermato lo sciopero generale del 25 marzo e hanno richiesto risposte chiare e complete.
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