Election day, il voto del radicale Beltrandi salva la maggioranza ROMA - Rimpasto congelato. Nuovi ministri (due) in freezer. Sottosegretari (una decina) in sala dattesa. Berlusconi sale al Colle accompagnato da Gianni Letta. Ma dal colloquio protrattosi unora, chiesto con lobiettivo di ottenere il disco verde quanto meno per la nomina di Saverio Romano (Pid) allAgricoltura e allo spostamento di Giancarlo Galan ai Beni culturali, il presidente del Consiglio esce invece a mani vuote. Il fatto è che il capo del governo nello studio alla Vetrata prospetta al presidente Napolitano non solo lingresso dei due, ma anche linfornata in massa di sottosegretari. Sarà lo stesso capo dello Stato, più tardi, a spiegare a margine dellinaugurazione di una mostra al Vittoriano quanto avvenuto: «Il presidente del Consiglio mi ha prospettato problemi ed esigenze di rafforzamento della compagine governativa». Mossa azzardata perché il Colle non può fare a meno di far notare, come già avvenuto giorni addietro, che una legge, la Bassanini, fissa il tetto massimo per la composizione del governo. Se si vuole dunque intervenire per allargare la squadra bisogna rimettere mano a quel testo. Risultato: stop allintera operazione. E in serata, riunendo lUfficio di presidenza Pdl, Berlusconi confermerà che il rimpasto si farà, ma in ununica soluzione. Più in là, è sottinteso. Ma a quel vertice di Palazzo Grazioli il premier si presenta in ritardo, dopo un lungo e piuttosto acceso incontro avuto proprio col leader del Pid Saverio Romano. Cerca di calmarlo, promette che sarà presto ministro, questione di giorni. Lui è su tutte le furie per il rinvio, per altro lultimo di una serie. Innervosito per di più, lex Udc siciliano, dalle voci rimbalzate tutto il pomeriggio in Transatlantico. Ministri e deputati pdl che raccontano di un premier amareggiato per il fatto che Napolitano mosso obiezioni proprio su Romano per presunte vicende giudiziarie ancora aperte. Ma quelle inchieste sono del tutto chiuse, cè unarchiviazione fresca di pochi giorni, «mai un avviso di garanzia» va ripetendo Romano. Che per stamattina ha convocato una conferenza stampa in cui intende far luce su tutto, carte alla mano. Conferenza che Berlusconi avrebbe chiesto invano di disdire. Ma la tensione tra i cinque Pid di Romano (iscritti al gruppo dei Responsabili) è alle stelle. Il loro sospetto è che il Cavaliere abbia confezionato un «biscotto» ai loro danni, scaricando la responsabilità sul Colle. E giocando sui veti posti dagli stessi Responsabili. Tantè che Romano, con Grassano, Pisacane, Ruvolo e Gianni disertano nel pomeriggio il voto sulla mozione dellopposizione per accorpare i referendum alle amministrative. Segnale assai chiaro. La maggioranza si salva - evitando lelection day che avrebbe regalato il quorum ai referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento - solo grazie al voto a sorpresa del radicale Marco Beltrandi. Tra le ire del suo gruppo, il Pd: «Inaccettabile, irresponsabile» gli urla Franceschini. Il Transatlantico è tutto uno scalpitare di sottosegretari mancati (e impazienti) e di alleati insoddisfatti. «Il premier dia finalmente dignità alla terza gamba» sollecita Pionati. «Non si tratta di un do ut des, ma di completare la squadra» avverte Moffa. Nel vertice Pdl Berlusconi annuncia che Giulia Cosenza lascia davvero Fli per tornare nel Pdl. E si complimenta con il coordinatore Verdini per lultimo acquisto.
Stop al rimpasto, congelati Galan e Romano
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per discutere di un rimpasto governativo. Berlusconi aveva chiesto di ottenere il disco verde per la nomina di Saverio Romano (Pid) all'Agricoltura e allo spostamento di Giancarlo Galan ai Beni culturali, ma Napolitano ha rifiutato. Il rimpasto è stato bloccato e Berlusconi ha dovuto rinunciare alla sua richiesta. Il presidente del Consiglio ha anche incontrato i sottosegretari del governo, ma non è riuscito a ottenere il sostegno di tutti. Il rimpasto è stato bloccato e Berlusconi ha dovuto rinunciare alla sua richiesta.
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