La «bussola» del Vaticano La Cattedrale non è solo un luogo fisico. Non è solo un monumento carico di storia o uno scrigno di bellezza È una comunità che, nella liturgia, si raccoglie attorno al vescovo per celebrare i misteri della Redenzione. Dunque: se l'adeguamento liturgico delle chiese ispirato alla riforma conciliare riguarda la maggiore parte degli edifici di culto in Italia, ciò vale in modo esemplare per le Cattedrali. È quanto emerge dalla giornata di studio svoltasi a Vicenza, nell'ambito di Koinè 2011, introdotta e coordinata da monsignor Stefano Russo, direttore dell'Ufficio nazionale per i bei culturali ecclesiastici, e da monsignor Giancarlo Santi, presidente dell'Amei. Un'occasione per presentare la quinta tappa della ricerca sullo stato dell'adeguamento liturgico delle Cattedrali italiane, promossa dall'ufficio diretto da Russo, che dopo aver toccato Triveneto, Campania, Emilia Romagna e Piemonte, ora ha riguardato la Lombardia. Una ricerca - ha spiegato Russo - da un lato volta a riconoscere e investigare la natura eminentemente liturgica dell'edificio la Cattedrale, dall'altro attenta a valorizzare il ruolo «civico» ed estetico della Cattedrale, sul piano dell'analisi come della proposta. La ricerca sulle Cattedrali lombarde è stata presentata dai curatori, gli architetti Tino Grisi e Giampiero Lilli. Oggi la metà delle Cattedrali della regione ha progetti per l'adeguamento liturgico ancora in itinere e due - Crema e Pavia - sono chiuse per restauro. Dal Concilio ad oggi, solo in tre Cattedrali (Milano, Brescia e Lodi) è entrata l'arte contemporanea e non sempre in modo coerente e soddisfacente: un'occasione persa, ha commentato la storica Cecilia De Care, auspicando un'inversione di rotta Alla giornata di studio sono intervenuti anche il vescovo ausiliare di Milano Franco Giulio Brambilla, preside della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale; monsignor Achille Bonazzi, delegato regionale della Lombardia per i bei culturali ecclesiastici; monsignor Antonio Doni, liturgista. Nell'«agenda» del convegno anche la presentazione, da parte dell'architetto Stefano Mavilio, di una ricerca - promossa dalla Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa - sull'adeguamento liturgico delle chiese parrocchiali di Roma costruite nel '900.