La statua al centro dell'annosa contesa sarà oggi in volo su un aereo alla volta di Aidone Parla Karol Wight, curatrice della sezione Antichità del museo californiano: «È stata ammirata ogni anno da circa 350 mila visitatori». Gli accordi con la Regione Siciliana. È una Venere da oltre 350mila visitatori l'anno, la sontuosa dea scolpita in marmo pario e tufo calcareo che oggi lascerà gli Stati Uniti a bordo di un Boeing 772, per stabilirsi nel cuore della Sicilia, ad Aidone. Una Venere che si separa dalla sua storia più recente e dorata. Realizzata venticinque secoli fa, trafugata, venduta illegalmente a Londra e poi riacquistata per 18 milioni di dollari dal museo Getty di Malibu - dove è stata esposta fino a dicembre scorso -, adesso l'Afrodite è divisa in tre parti, imballata e sta già affrontando il suo lungo viaggio di ritorno. Karol Wight, curatrice del Getty per il settore Antichità, racconta del lungo soggiorno del prezioso reperto siciliano presso la villa museo di Malibu in California. La Venere di Morgantina è stata considerata a ragione - in quest'ultimo quarto di secolo - uno dei reperti più importanti del Getty? «La Venere è molto importante non solo per il nostro museo, ma in rapporto a tutta la storia dell'arte dell'antica Grecia. È uno dei pochi simulacri - con molta probabilità era posta al centro di un santuario religioso - che sono giunti integri fino a noi. Anche la tecnica scultorea è molto interessante perché si tratta di uno dei rari acròliti esistenti, un tipo di statua che combina il marmo insieme ad un materiale meno pregiato che in questo caso è il tufo. È sicuramente stata uno dei nostri "pezzi" di maggiore pregio». È possibile stimare ll numero di visitatori che ha avuto la Venere in questi anni? «Non è semplice una stima esatta ma posso dire che dal 1985 al 2010, la Venere è stata esposta nella collezione permanente del Museo Getty di Malibù che ogni anno viene visitato da una media di 350mila persone. C'è stata una parentesi piuttosto lunga, dal 1999 al 2004, durante la quale la statua è stata spostata per due esposizioni temporanee al Getty Center di Los Angeles che invece ha una media di 1,3 milioni di visitatori l'anno». Oltre la Venere, il Getty possiede altri oggetti che arrivano dalla Sicilia... «Sì, si tratta di monete, frammenti e piccole figure di terracotta. In tutto trenta. I manufatti di maggior valore sono le monete provenienti dall'antica Akragas e da Gela. Ultimamente abbiamo fatto una rassegna dei reperti di origine siciliana per incorporarli alla grande mostra dal titolo Da Roma alla Sicilia che si terrà al Getty Villa nel 2013». Dallo scorso ottobre il Getty espone l'Efebo del Museo archeologico di Agrigento. È uno dei termini dell'accordo di cooperazione culturale sancito tra il Getty e la Regione Siciliana, in occasione del rientro della Venere di Morgantina? «Sì, si tratta di un accordo a lungo termine che prevede anche la realizzazione di basi antisismiche per le opere che la regione Siciliana ci darà in prestito. L'Efebo è arrivato ad ottobre dell'anno scorso, ad esempio, e rientrerà in Italia completo di piedistallo ad isolamento antisismico». Anche altre opere saranno coinvolte in questo scambio? «Anche la statua in marmo nota come il Giovinetto di Mozia, sarà oggetto di indagini accurate per la realizzazione di un nuovo dispositivo antisismico e sarà esposta al Getty in occasione di una mostra in programma nel 2013. Inoltre vari oggetti del Museo di Aidone, provenienti dal sito di Morgantina e collegati al culto di Demetra e Persefone, saranno prestati al Getty Museum per essere esposti per un anno nella galleria del Getty Villa dedicata agli dei e alle dee».
Bye bye, Venere: così il Museo Getty dà l'addio all'Afrodite di Morgantina
La statua della Venere di Morgantina, un'opera d'arte antica scolpita in marmo e tufo, sarà oggi in volo su un aereo alla volta di Aidone, in Sicilia. La statua, che è stata esposta ogni anno da circa 350 mila visitatori, sarà trasferita dal Museo Getty di Malibu, in California, dove è stata esposta fino a dicembre scorso. L'accordo con la Regione Siciliana prevede anche la realizzazione di basi antisismiche per le opere che la regione Siciliana ci darà in prestito. La Venere di Morgantina è considerata uno dei reperti più importanti del Getty e rappresenta uno dei pochi simulacri integri dell'antica Grecia.
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