Anche il Patriarcato si unisce al coro di indignazione generale per i tagli alla cultura, che rischiano di pregiudicare l'integrità di quello straordinario «museo diffuso» costituito dalle chiese veneziane con i loro capolavori e dalla stessa Basilica di San Marco e la città è ridotta a elemosinare finanziamenti. A lanciare l'estremo grido d'allarme è stato ieri il Procuratore di San Marco, monsignor Antonio Meneguolo, delegato per i Beni Culturali Ecclesiastici del Patriarcato di Venezia, in occasione della presentazione del restauro delle stature dei quattro profeti della Cappella Zen a San Marco. «Lo Stato italiano non è in grado di mantenere una città così?», ha sottolineato monsignor Meneguolo e di fronte al continuo prosciugarsi dei finanziamenti «Mente fondi per la Basilica e il campanile di Torcello, senza interventi urgenti rischia di crollare» per conservare e restaurare chiese, palazzi e dipinti. «Va bene la legge speciale per Roma capitale ha sottolineato il sacerdote ma bisogna che si sappia che la legge speciale per Venezia di fatto non esiste più perchè i fondi non arrivano e quelli che arrivano servono solo alla salvaguardia della città», ricordando i bei tempi andati quando la Basilica di San Marco fu costruita grazie alla «magnificenza dei dogi» che governavano la Serenissima. Per dimostrare la gravità della situazione monsignor Meneguolo cita un esempio per tutti, il campanile dell'Isola di Torcello: si sa che rischia di crollare, ma nonostante le promesse non si è visto ancora un soldo. «Due anni fa un temporale ha danneggiato la cella campanaria e dalle analisi della Sovrintendenza si è scoperto che la torre millenaria è sottoposta a tensioni tali che rischiano prima o poi di farla crollare - ha spiegato -. Un'impresa si è addirittura resa disponibile ad avviare a proprie spese il cantiere per il restauro senza aspettare l'arrivo dei fondi, ma i finanziamenti non si sono ancora visti Li abbiamo chiesti un po' a tutti: al Ministero, o con la legge speciale e anche con l'otto per mille, ma li stiamo ancora aspettando. Per fortuna anche il campanile di Torcello ha aspettato a crollare, ma potrebbe non aspettare più», scherza amaro il Procuratore di San Marco. In realtà i Beni Culturali avrebbero stanziato alcune centinaia di migliaia di euro per il Campanile, ma per ora solo sulla carta. «Lo Stato italiano che alla Basilica di San Marco deve dare un finanziamento annuale e da sei anni non lo fa - racconta -. E' un impegno che risale all'impero austro-ungarico e al Regno d'Italia, sospeso solo durante le due guerre mondiali Invece oggi quei fondi sono finiti nella Legge Speciale per Venezia: questo è stato il "gioco". E' davvero un'umiliazione dover elemosinare quello che dovrebbe essere un impegno di tutti».
Venezia abbandonata dallo Stato. Grido d'allarme della Curia, monsignor Meneguolo contro i tagli alla cultura
Il Patriarcato di Venezia ha lanciato un grido d'allarme per i tagli alla cultura, che potrebbero pregiudicare l'integrità del museo diffuso costituito dalle chiese veneziane. Il Procuratore di San Marco, monsignor Antonio Meneguolo, ha sottolineato che lo Stato italiano non è in grado di mantenere una città come Venezia e che i fondi per la Basilica e il campanile di Torcello sono finiti nella Legge Speciale per Venezia. Meneguolo ha citato l'esempio del campanile di Torcello, che rischia di crollare a causa delle tensioni e ha spiegato che l'impresa si è addirittura resa disponibile ad avviare il restauro senza aspettare i fondi.
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