Giovanardi accusa: troppi tagli alla famiglia, inutile stare in questo governo ROMA «Troppi tagli alla famiglia, così non posso esercitare la mia delega». E' il j'accuse del sottosegretario Carlo Giovanardi che lamenta una riduzione da 300 a 25 milioni dei fondi per la famiglia. Nel governo e nella maggioranza c'è forte malumore. E Silvio Berlusconi tra oggi e domani, dopo averne parlato con Giorgio Napolitano, procederà alla nomina di Saverio Romano a ministro dell'Agricoltura al posto di Giancarlo Galan. Galan però resterà nel governo si trasferirà alla Cultura, casella lasciata libera da Bondi. Resta vacante il posto da ministro dell'Europa e quello di 12 sottosegretari. Lo slittamento del rimpasto completo provoca il malumore tra i "Responsabili", il gruppo di deputati nati a gennaio per salvare il governo dopo l'uscita di Fini dalla maggioranza. Niente veti della Lega. Ma slitta la nomina dei sottosegretari: protesta di Scilipoti, Moffa, Pionati Giovanardi; tagli alla famiglia inutile stare in questo esecutivo Berlusconi accelera: al Colle per Romano e Galan ministri ROMA - Nessun rimborso spese alle coppie che adottano bambini all'estero. Nessun finanziamento ai progetti di conciliazione casa-lavoro. Stop ai prestiti per i nuovi nati e, infine, lavori in stand by per Commissione adozioni, Osservatorio sulla famiglia e Osservatorio sui mino- ri. Rischia il collasso il Dipartimento per le politiche della Famiglia. E il sottosegretario, Carlo Giovanardi, parlando di tagli pari al 90, sbotta: «Così non posso più andare avanti, siamo passati da 300 milioni a 25 milioni in tre anni. La mia delega è a rischio in quanto non sono in grado di esercitarla. Dimissioni? Non c'è più nulla da cui dimettersi...». Giovanardi chiede a Silvio Berlusconi di «chiarire» il motivo per cui il Tesoro ha tolto ulteriori stanziamenti al Dipartimento, lasciandolo di fatto senza risorse. Tanto più perché i 25 milioni rimasti sono «da concordare con le Regioni e non sono di nostra piena disponibilità». Sulle dichiarazioni di Giovanardi si scatena la bufera politica, con critiche delle opposizioni e delle parti sociali. «La famiglia per questo governo non è davvero importante e ora c'è la prova provata. Berlusconi ha sempre fatto annunci ma mai nulla di concreto», dice il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione. «Si tagliano i fondi per la famiglia», fa notare Donata Lenzi (Pd), «mentre il presidente del Consiglio pensa solo ad aumentare le poltrone nel governo». Il j'accuse di Giovanardi fotografa un malessere diffuso per i tagli imposti dal Tesoro. Con il sottosegretario si schiera il ministro Gianfranco Rotondi: «Carlo ha ragione. Sulla famiglia il governo gioca il suo Dna valoriale e sicuramente il premier richiamerà la sua attenzione su questo allarme onesto e forte». Ma c'è di più. Oggi o domani Berlusconi, dopo averne parlato questa mattina con Giorgio Napolitano, nominerà Saverio Romano ministro dell'Agricoltura (la Lega fa sapere che non porrà veti), spostando Giancarlo Galan alla Cultura lasciata libera da Sandro Bondi. Ma dovrebbe rinviare di nuovo la nomina dei sottosegretari, scatenando la ribellione dei "Responsabili", il gruppo nato a gennaio proprio per tenere in vita il governo. Passa il tempo e da Palazzo Grazioli, infatti, non arrivano "segnali" di riconoscenza. Domenico Scilipoti, che ha lasciato Di Pietro per salvare la pelle al Cavaliere il giorno della fiducia il 14 dicembre, proprio ieri ha scritto una lettera al capogruppo dei responsabili, Luciano Sardelli, per chiedere subito l'intervento del premier: «Le notizie frammentarie di questi giorni non aiutano a favorire quel clima sereno e quella legittimazione politica complessiva che sono la ragion d'essere del nostro gruppo». Sul piede di guerra è anche Silvano Moffa che ambisce a un posto da ministro per se o di sottosegretario per Catia Polidori: «E' logico e giusto che i Responsabili abbiano la loro rappresentanza nel governo. Si tratta di salvaguardare la nostra dignità politica». Duro anche Francesco Pionati, anche lui promesso sottosegretario: «E' venuto il momento di "motivare" quei parlamentari che hanno scelto con lealtà di sostenere il governo nonostante le gogne mediatiche. I Responsabili devono verificare collegialmente i rapporti con l'esecutivo». Conclusione, Sardelli ha chiesto al premier di darsi una mossa, altrimenti il gruppo rischia di spaccarsi: «Serve una soluzione complessiva. Ci sono delle legittime aspirazioni di persone che con senso di responsabilità hanno deciso di sostenere il governo». Come se non bastasse Berlusconi deve fronteggiare anche il malumore che serpeggia nel Pdl. E con il mal di pancia non c'è solo Claudio Scajola. Gianfranco Micciché, che ha fondato "Forza del Sud", vuole dare vita a un gruppo meridionalista alla Camera e in Senato insieme a "Noi Sud" di Arturo Iannaccone e a "Io Sud" di Adriana Poli Bortone. «Alla Camera siamo già a quota 16 parlamentari», dice Iannaccone, «vogliamo dare rappresentanza al Partito del Sud. Scajola? La sua è una posizione diversa. Se nasce il nostro gruppoci prendiamo deputati meridionalisti anche dall'opposizione. E per Berlusconi non è poco...». Nessun problema invece da Suad Sbai, la deputata resta serenamente nel Pdl.
Rimpasto, Agricoltura a Romano. Galan sostituisce Bondi alla Cultura
Il sottosegretario Carlo Giovanardi accusa il governo di aver tagliato troppo alla famiglia, passando da 300 a 25 milioni di euro. Giovanardi chiede a Silvio Berlusconi di chiarire il motivo per cui il Tesoro ha tolto ulteriori stanziamenti al Dipartimento per la famiglia. I tagli hanno causato un malumore diffuso tra i "Responsabili", il gruppo di deputati nati a gennaio per salvare il governo. Berlusconi sta per nominare Saverio Romano ministro dell'Agricoltura e Giancarlo Galan alla Cultura, ma il governo è in crisi e i sottosegretari sono in attesa di nomina. I "Responsabili" chiedono una soluzione complessiva per salvare il governo.
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