Quattordici piani di lottizzazione sono in partenza grazie alla correzione imposta dalla Giunta regionale al piano paesaggistico. La denuncia delle associazioni ecologiste alla Procura: «Decisione inspiegabile e illegittima». Previste volumetrie per 186mila metri in aree agricole. CAGLIARI. Quattordici piani di lottizzazione per altrettanti interventi edilizi nella piana di Castiadas, sono 186 mila metri cubi da costruire che hanno avuto il via libera dalla Regione grazie a una «correzione» del piano paesaggistico. La denuncia alla Procura della Repubblica è firmata dal responsabile del Gruppo di intervento giuridico Stefano Deliperi, che insieme agli Amici della Terra chiede l'intervento della Regione, della sovrintendenza ai beni ambientali, del Corpo forestale e dei carabinieri del Noe. Secondo l'associazione ecologista i piani di lottizzazione devono essere sottoposti a una serie di valutazioni previste dalle norme, ma stando ai documenti sarebbero passati al vaglio regionale grazie all'articolo 15 del Ppr, quello che consente le deroghe ai divieti in base a intese tra enti locali e amministrazione regionale: secondo Deliperi «questa colata di cemento cambierà radicalmente i connotati della campagna e della costa». La piana di Castiadas, fra i monti e il mare (località Sitò, San Pietro, Monti Turnu, Cala Sinzias, Cala di San Pietro) verrà colpita da quattordici piani di lottizzazione Società coop edilizia Amici di Spazio Mare, Mobygest s.r.l., Società coop Ope, Camping Garden Cala Sinzias e Mario Mulas, Pegaso s.r.l., Michele bernardo e più, Fabrizio Perotti, Tito Pilia, Fabio e Sabrina Murru, San Pietro Orizzonti s.r.l., Nicola Internicola e Calogera Ciaccio, Mario Vargiolu) per ben 186.171 metri cubi di volumetrie complessive. Nell'esposto inviato alle autorità il Gruppo di intervento giuridico spiega che «si tratta di aree agricole, con coltivazioni tutt'ora in atto, in parte coperte da macchia mediterranea anche ad alto fusto, con presenza di nuraghi e di corsi d'acqua». Ma in una seduta della giunta regionale presieduta dall'allora assessore all'urganistica Gabriele Asunis è stato modificato il piano paesaggistico con una riscrittura del perimetro agrario di Castiadas: una parte secondo Deliperi è stata esclusa sulla base di criteri misteriosi e questo ha garantito il via libera agli interventi. Tutto questo malgrado il piano urbanistico di Castiadas non sia stato mai adeguato al Ppr. Ora, dopo la denuncia delle due associazioni ecologiste, sull'operazione-Castiadas indagherà il Corpo Forestale, che ha già lavorato a lungo nella stessa area scoprendo numerosi presunti abusi edilizi fra cui quello del vicesindaco Eugenio Murgioni.