VENEZIA «Continuo a fare il ministro dell'Agricoltura ma, se dovesse succedere qualcosa, qualche buona idea ce l'ho, oltre a quella buona dose di fortuna che mi ha sempre accompagnato. E la cultura, oggi, ha proprio bisogno di questo: di fortuna e di idee». La cultura italiana, insomma, ha bisogno di Giancarlo Galan. Lo dice lui stesso, lanciando un nuovo messaggio, non troppo criptico, al premier Silvio Berlusconi, in vista del rimpasto di governo aperto dalle dimissioni di Sandro Bondi proprio da ministro della Cultura. L'ex governatore del Veneto si schermisce, ribadendo che al momento quelle che si leggono sono soltanto indiscrezioni di stampa, ma «è pronto ad un passaggio di consegne» o almeno così assicura chi gli sta vicino. «Il patrimonio artistico paesaggistico e monumentale italiano è la più grande ricchezza del Paese e tutelarlo - afferma Galan - significa per l'Italia assicurarsi una tranquillità economica per i prossimi trecento anni e oltre». Una strategia che non sembra trovare grandi sponde a palazzo Chigi e dintorni ma il ministro (all'Agricoltura, per il momento) non sembra soffrirne più di tanto. E rilancia: «Non è lungimirante qualcuno che taglia in quel settore: non considero intelligente questa operazione. Se si considera quanti sforzi ogni giorno facciamo per difendere i migliori prodotti del made in Italy nel mondo, tanto più, allora, dovremmo chiederci come è possibile non salvaguardare il nostro patrimonio artistico e culturale, la più grande eredità che ci è stata lasciata dai nostri antenati. Se c'è una cosa che ho imparato fin da quando ero presidente del Veneto, è che ci sono 800 milioni di persone nel mondo che possono permettersi un viaggio in Italia è assurdo, secondo me, non puntare su questo e non promuovere la nostra cultura all'estero». Galan è pronto. E a chi gli chiede se la sfida della Cultura sia più ardua di quella affrontata per l'Agricoltura, risponde: «Anche quando sono arrivato all'Agricoltura c'erano problemi, ma ora il settore è in salute e traina commercio e industria. La Cultura ha opportunità maggiori e non è la ciliegina sulla torta ma è la torta intera».
Rimpasto di governo. Galan in trasloco: Poco intelligente tagliare la cultura
Il ministro dell'Agricoltura Giancarlo Galan ha lanciato un nuovo messaggio al premier Silvio Berlusconi, sottolineando l'importanza di tutelare il patrimonio artistico e culturale italiano. Galan afferma che la cultura italiana è la più grande ricchezza del Paese e che tutelarla significa assicurarsi una tranquillità economica per i prossimi trecento anni. Ha anche ribadito che non è intelligente tagliare il settore della cultura e ha sottolineato l'importanza di promuovere la cultura italiana all'estero. Galan è pronto a prendere il ruolo di ministro della Cultura e ha affermato che la cultura italiana è la torta intera, non solo la ciliegina sulla torta.
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