La strada lambirà il quartiere di Colle di Mezzo. L'assessore Marco Corsini: "Il tracciato non si cambia, ma il progetto si può migliorare". I comitati L'associazione Colle della Strega: "Siamo contrari alla tangenziale che devasta il quartiere" Una strada a 4 corsie, per oltre 18 metri di larghezza, attraverserà il cuore del Fosso della Cecchignola. Una sorta di supertangenziale all'interno del Grande raccordo anulare che dall'uscita tra l'Ardeatina e la Laurentina percorrerà via della Cecchignola per innestarsi nel quartiere di Cecchignola Sud, attraversare parte dell'Agro romano e tagliare zone residenziali come Colle di Mezzo e Giuliano Dalmata passando a pochi metri da case, asili nido e scuole materne. Il progetto dello "stradone" era già inserito nel Piano Regolatore degli anni '60, quando quell'area di città doveva ancora essere costruita. Il piano, oggi, è realtà. E a breve inizieranno le conferenze di servizio per portare all'approvazione di un sistema da 29milioni di euro. Secondo le analisi dei tecnici del Comune saranno previsti 300mila metri cubi di sbancamenti che "andranno a distruggere irreversibilmente il Fosso della Cecchignola", dice l'associazione Colle della Strega. Il tracciato di progetto, dall'intersezione con via Luca Gaurico fino alla rotatoria prevista nel punto terminale dell'attuale via Kobler, procede lungo la valle dell'Agro romano sovrapponendosi al bosco. "È in questo tratto che c'è un sistema di aree ad elevato valore paesaggistico ed ambientale, già vincolate a più livelli che appartengono al corridoio che mette in connessione la riserva naturale del Laurentino-Acqua Acetosa con le propaggini del parco regionale dell'Appia Antica", sottolinea Matilde Spadaro, consigliera del municipio XII. Molti i dubbi sollevati delle associazioni che stanno organizzando dei banchetti in città. "Questo collegamento stravolgerà la vita dei quartieri di Colle di Mezzo, Giuliano Dalmata, Fonte Meravigliosa che al posto del parco avrà uno stradone con un viadotto di 125 metri e Cecchignola Sud che di fatto diventerà un quartiere di attraversamento del traffico del Grande raccordo anulare", dice Massimiliano Di Gioia, dell'associazione Colle della Strega. E sottolinea Marco Muro Pes, residente nel quartiere Giuliano Dalmata: "Crediamo che sia necessario un ripensamento degli interventi relativi alla mobilità su questo quadrante che sappia introdurre come elementi fondamentali la mobilità collettiva". Insomma, secondo i comitati la vera risposta sono le metropolitane che non aumentano il traffico verso il centro, già congestionato. "Fermo restando che lo stradone sul Fosso della Cecchignola non rappresenta una soluzione praticabile per la mobilità dei quartieri - continua Spadaro - ritengo che il progetto debba essere sottoposto alla verifica di assoggettabilità alla procedura di valutazione ambientale di competenza regionale". L'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini però tira dritto: "Il tracciato non si cambia, ormai la scelta è in uno stato troppo avanzato. Se ci sono dei suggerimenti migliorativi che le associazioni vogliano proporci, noi li ascolteremo. Tuttavia gli uffici hanno analizzato il progetto e non ci sono vincoli ostativi". Ma i comitati sono pronti a dare battaglia. E stanno già organizzando diverse forme di protesta. "Non è pensabile che l'amministrazione faccia passare una tangenziale sotto le finestre delle case e alle scuole. Teniamo alla vivibilità del nostro quartiere, la difenderemo fino alla fine". (09 marzo 2011)