LE COLLINE intorno a Poggibonsi, la strada bianca che serpeggia tra gli ulivi e le vigne, finché svettano i merli del castello seicentesco, con loggia su colonne in travertino e capitelli corinzi. Non è un'apparizione gotica. Anzi, niente di più moderno vive nella dimora che Agneta Holst, origini scandinave, ha scelto nel 1982. Da allora Villa La Collina ha accolto la sua collezione d'arte, le tantissime opere della galleria-laboratorio M egalopoli che Agneta Holst aveva aperto a fine anni '70 a Milano, dove esponevano design e artisti, architetti e progettisti come Enrico Castellani, Carla Accardi, Alik Cavaliere, Piero Dorazio, Mauro Lovi, Mimmo Paladino, Bobo Piccoli, Gio Pomodoro, Michelangelo Pistoletto, Ugo Marano, Gianni Pettena, Ettore Sottsass. Ed è da qui che la figlia Olivia Toscani Rucellai riparte per iniziare quella che lei chiama «la mia terza vita», con l'inaugurazione di Otto, luogo d'arte e design che oggi apre a Firenze in via Maggio 43r. Madre e figlia, un padre un po' ingombrante come il fotografo Oliviero Toscani, e il racconto di una genealogia femminile scritta nell'arte. Che intanto inizia dalle sale della Villa-castello La Collina, dove la madre Agneta fa gli onori di casa mostrando il restauro rispettoso della lunga teoria di sale, cariche di storia e dei affreschi eseguiti per diletto nel 1920 dalla proprietaria precedente, la contessa Theos Zorzi sposat al fiorentino conte Franchini Stappo. «Ho lasciato intatto quello che ho trovato, ma ho cambiato l'atmosfera del luogo. Ho strappato dal rifugio delle mura di Lucca Mauro Lovi e personalizzato le stanze con i suoi lavori e degli artisti di Megalopoli» osserva Agneta Holst, energica e creativa committente che impartiva ordini, più che suggerire idee agli artisti invitati nella sua dimora. Eccola così che troneggia in un affresco, affacciata ad un balaustra mentre accoglie gli ospiti, opera di Lovi. Da qui parte il tour tra sale saloni. Una stanza con affreschi di putti e drappi e un rubicondo bambino che danza intorno all'albero della vita, un'altra con il soffitto a cassettoni che Laura Tedeschi ha dipinto con storie buffe in ogni riquadro, mentre alle pareti sono rimaste le allegorie dell'arcadia della contessa Theos Zorzi. Gli arredi sono un tavolo di Sottsass, gli specchi di Carla Accardi, i tanti dipinti di Tadini, Paolini, Spoerri, Dorazio che coprono le pareti dei corridoi. E ancora camere con gli affreschi di Lovi: la camera con la tazza volante, con le dune del deserto, con lo zodiaco, con il letto rosso "Ferrari" con le ruote di Sabrina Sciama, quella con le palme, il collage di Mimmo Rotella e il letto-brande progettato da Gianni Pettena. E poi bagni monumentali, con mobili di design, e ancora sedie d'arte di Ugo Marano, una panca di Pistoletto, un tavolo di Alik Cavaliere. Una dimora galleria di artisti amici della signora Agneta, che la figlia Olivia ha conosciuto e frequentato. E la scelta di dare continuità ad un passione con la galleria fiorentina. «Sono nata e ho studiato a Milano - racconta Olivia Toscani Rucellai - dal '68 ci siamo spostati a Casale Marittimo, poii miei genitori si sono separati, sono andata a New York per la scuola d'arte, rientrata a Milano ho lavorato da Mondadori negli anni '90. Finché nel '97 mi sono dimessa: ho sposato Corso Rucellai e sono arrivati tre bambini. Due fasi della mia vita, fino al cancro e l'operazione a 40 anni. E infine la voglia di una nuova avventura, una rivelazione che mi ha spintaa ripartire dagli autori di Megalopoli ». Il resto è oggi, di nuovo accanto a Mauro Lovi art director, che inaugura con i suoi lavori la mostra "Radura", un percorso di paesaggio ricreato con pittura, disegno e installazioni. E decolla Otto - »numero magico, dell'infinito, nome nato dal raddoppio delle mie iniziali» spiega la gallerista - con la sfida di coniugare arte, design e artigianato nella sonnolenta Firenze.
TOSCANA - FIRENZE - E la villa diventa galleria d'arte
La villa La Collina, situata a Poggibonsi, è stata scelta da Agneta Holst come sede della sua collezione d'arte e della sua galleria-laboratorio Megalopoli. La villa, con la sua storia e i suoi affreschi, è stata trasformata in un luogo d'arte e design. La figlia di Agneta, Olivia Toscani Rucellai, ha iniziato la sua terza vita con l'apertura di Otto, una galleria di arte e design a Firenze. La mostra "Radura" di Mauro Lovi è stata inaugurata con la partecipazione di artisti e designer di Megalopoli. La galleria di Olivia è stata ispirata dalla sua infanzia a Milano e dalla sua esperienza di lavoratrice e madre.
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