Le proteste dei cittadini e l'interrogazione del consigliere Betti (Pd) VIAREGGIO. Non c'è pace all'ombra dei pini. Come raccomta Massimo De Ranieri, residente al Marco Polo: «Sono tornato a casa dopo un'assenza di una settimana e sono rimasto stupefatto: la pineta tra via Don Bosco e via Fratti quasi non esiste più». La scure dell'assessore Pastechi si è abbattuta anche qui: per "lavori di normale manutenzione", come si legge su un cartello. «Dentro di me penso - continua la lettera - che forse in Comune hanno fatto uno sbaglio. Forse volevano scrivere "lavori di normale demolizione programmata". Normale perché i nostri amministratori ci hanno abituati a tali disastri. Come i fiori piantati in piazza Piave e rimossi pochi giorni dopo. E Viareggio paga. Poi, un lampo: vuoi vedere che in Comune hanno trovato il posto adatto per costruire il nuovo stadio? In ogni caso speriamo bene: non vorrei che lo spazio diventasse un grande campo da golf!». Sull'argomento pini tagliati nella stessa zona c'è un'interrogazione presentata dal consigliere comunale del Pd, Leonardo Betti. Siamo nella pineta privata tra le vie Fratti, Udine, Fiume e Don Bosco: «Il sindaco Lunardini - scrive Betti - ha dichiarato che i tronchi segati erano quelli di piante già cadute al suolo a causa delle ingenti piogge e che l'amministrazione comunale aveva concesso le dovute autorizzazioni. Numerosi cittadini residenti nella zona hanno potuto verificare, però, che nonostante quanto sostenuto dagli amministratori della città, non si era trattato di un semplice intervento di potatura o di una semplice rimozione di pini già caduti. Ma, piuttosto, dell'abbattimento indiscriminato di numerose piante. Abbattimento tanto imponente da cambiare una volta per tutte il volto dell'intera zona». Betti insiste: «Vi è il sospetto che con un intervento così radicale la proprietà stia portando avanti un preciso porgetto al fine di creare le condizioni per poter richiedere, anche in vista del nuovo Regolamento urbanistico, un parziale eo totale utilizzo della zona per potervi costruire. Realizzando quelle speculazioni edilizie tanto contrastate dal sindaco Lunardini in campagna elettorale». Il consigliere comunale chiede di sapere: «Perché l'amministrazione comunale, nonostante gli articoli sulla stampa locale, ha proseguito col negare che nella pineta in questione sono stati abbattuti più alberi di pino senza apparente motivo? Perché non si è provveduto a tranquilizzare la cittadinanza in merito a quanto rilevato in questa interrogazione? Perché non avete provveduto ad avvisare le autorità competenti su ciò che stava accadendo? L'amministrazione Lunardini non avrà per caso autorizzato una simile devastazione ambientale?». Ed infine: «La pineta privata del Marco Polo manterrà l'attuale vincolo urbanistico?». Va registrato che sono davvero tante le proteste arrivate in redazione per i lavori nelle pinete di Levante e Ponente. E se è vero, come dichiara l'assessore Pastechi, che l'unica indagine della Procura riguarda il taglio delle piante al camping "Paradiso", allora quali atti hanno acquisito i carabinieri in Comune sempre in merito a pinete e dintorni? D.F.