Andrea Carandini ha deciso di lasciare il consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, del quale è stato il presidente. L'archeologo ieri ha dato le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica «nella constatazione dell'impossibilità del ministero di svolgere quell'opera di tutela e sviluppo del patrimonio culturale stante la progressiva e massiccia diminuzione degli stanziamenti di bilancio». E il consiglio superiore ha preso atto dell'irrevocabilità della scelta, e «condividendo le considerazioni del presidente Carandini, ha sospeso la seduta in attesa che il ministro Bondi compia un atto politico responsabile che garantisca il positivo interessamento del parlamento e del governo riguardo la drammatica situazione i cui versano i beni culturali». Il sottosegretario Francesco Giro ha sottolineato che «se da un lato la lettera del professor Carandini esprime un netto dissenso rispetto alla riduzione dei finanziamenti destinati alla cultura, dall'altro lato rivela una disponibilità a proseguire il proprio impegno alla guida del Consiglio superiore purchè si assumano a breve termine scelte concrete a sostegno del patrimonio culturale nazionale». Un altro evento ha contribuito a creare nuove polemiche sul fronte dei beni culturali, schierandosi contro i tagli alla cultura: José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, si è recato in visita privata al Maxxi, in occasione del sno viaggio a Roma per incontrare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premier Silvio Berlusconi e il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi. Barroso si è trattenuto nel museo per circa un'ora, accompagnato dal presidente della fondazione MAXXI Pio Baldi, dalla direttrice di Mai Arte Anna Mattirolo e Luigia Lonardelli, assistant curator delle mostre Michelangelo Pistoletto. Da Uno a Molti. 1956-1974 e Cittadellarte. E Barroso non ha saputo trattenersi: «Stiamo vivendo un momento economicamente difficile, ma l'educazione e la cultura, lo ripeto ad ogni occasione, non devono essere i settori che pagano per questa crisi. La diversità culturale e la creatività sono la principale ricchezza dell'Europa».
Carandini abbandona Bondi E Barroso se ne va al Maxxi
Andrea Carandini ha deciso di lasciare il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, a causa della riduzione degli stanziamenti di bilancio. Il Consiglio ha sospeso la seduta in attesa che il ministro Bondi compia un atto politico responsabile. Il sottosegretario Giro ha sottolineato che il presidente Carandini è disponibile a proseguire il proprio impegno purchè si assumano scelte concrete a sostegno del patrimonio culturale nazionale. José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha visitato il Maxxi e ha sottolineato l'importanza dell'educazione e della cultura per l'Europa.
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