Lallarme dei sindacati: "Ritardi per i finanziamenti, in pericolo loccupazione" Lassessore "Il programma dei lavori non ha subito variazioni rispetto a due anni fa" Sono in stato dagitazione gli operai che lavorano nei cantieri della Metro C. E pronti a scioperare. Sono preoccupati per il loro posto di lavoro dopo che le due macchine escavatrici TBM sono state messe in fermo. Fermo dovuto ai ritardi dei finanziamenti per i lavori relativi alla tratta T3 e alle modifiche apportate al progetto, sembra necessarie, per non interferire con eventuali ritrovamenti archeologici. Fatto sta che molti operai sono già stati contattati per andare a lavorare in altri cantieri: a Milano e Bologna. Preoccupati. Lo sono molto i 90 lavoratori, che diventano trecento se si considera anche lindotto, che per oggi hanno indetto unassemblea sindacale. Inevitabile, visto che le organizzazioni Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil dicono di aver inutilmente chiesto un incontro con i vertici della metro C. «Incontro che sarebbe stato utilissimo - spiegano - per conoscere i tempi e per concordare le modalità di gestione degli eventuali esuberi». Così non avendo avuto risposta, nellassemblea straordinaria di oggi si parlerà di un pacchetto di otto ore di sciopero. Che per la metro C ci fosse in arrivo un rinvio, si sapeva da giorni. Il tratto centrale San Giovanni - Colosseo non sarà ultimato a fine 2015, ma a giugno 2016. La causa è la stessa Roma Metropolitane ad averla raccontata, ovvero la delibera di approvazione che il Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) sta pubblicando solo in questi giorni sulla gazzetta ufficiale: atto formale senza il quale non è possibile cominciare i lavori. Ma i sindacati temono che lo stop si protragga per più di due anni. Remo Vernile, della Feneal Uil spiega come molti lavoratori siano stati contattati «per andare a lavorare altrove». E questo li preoccupa: «Nel caso si pensasse alla soluzione degli ammortizzatori sociali verremmo esclusi. Siamo 90 lavoratori e la "223 articolo 11" non si può applicare se si è meno di 80». Limmagine desolante che dà di tutta questa storia secondo Massimiliano Valeriani, consigliere Pd, è una sola: «Sotto terra ci sono le escavatrici che lavorano per fare le gallerie e sopra, in superficie, una macchina amministrativa ferma. Non cè traccia ad esempio del tracciato più problematico: quello dal Colosseo fino a Piazzale Clodio. Del resto, anche volendo... in due anni e mezzo sono già cambiati due direttori di dipartimento e due assessori alla mobilità». Ma lassessore Antonello Aurigemma frena le polemiche. E rassicura. «Il cronoprogramma dei lavori della linea C non ha subito alcuna modifica rispetto a quello comunicato due anni fa. Il tratto Pantano-Centocelle verrà concluso entro febbraio 2012, il tratto Pantano-Lodi entro ottobre 2012 e il tratto Pantano-San Giovanni entro dicembre 2013. Lo slittamento che si è registrato è dovuto alle normative tecniche - come quelle in materia sismica e in materia di terre e rocce da scavo - che il legislatore ha modificato dopo lapertura dei cantieri, imponendo nuove opere a tutela dellambiente e dei cittadini, nonché alle numerosissime problematiche archeologiche emerse nelle stazioni Centocelle - Lodi e San Giovanni».
ROMA - "Metro C, cantieri a rischio blocco"
I lavoratori della Metro C, che lavorano nei cantieri della linea C, sono preoccupati per il loro posto di lavoro a causa dei ritardi dei finanziamenti per i lavori relativi alla tratta T3 e alle modifiche apportate al progetto. Le due macchine escavatrici TBM sono state messe in fermo e molti operai sono stati contattati per andare a lavorare in altri cantieri. I sindacati hanno indetto un assemblea straordinaria per discutere di un pacchetto di otto ore di sciopero. Il tratto centrale San Giovanni - Colosseo non sarà ultimato a fine 2015, ma a giugno 2016. La causa è la delibera di approvazione del Cipe che non è stata ancora pubblicata.
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