Il piano della Veneranda Fabbrica in vista dellExpo Obiettivo quello di rendere ancora più attrattivo il monumento simbolo della città, in vista dellarrivo dei turisti per lesposizione universale ZITA DAZZI Un ascensore di cristallo per salire sulle terrazze del Duomo e uno spazio didattico (con annesso bookshop) a forma di guglia sdraiata, per mostrare ai visitatori dellExpo le meraviglie della cattedrale. È il progetto della Veneranda Fabbrica già sottoposto al vaglio della Sovrintendenza. Un ascensore di cristallo per salire sulle terrazze del Duomo e un padiglione didattico (con annesso bookshop), probabilmente a forma di guglia sdraiata, per mostrare ai turisti dellExpo le meraviglie della cattedrale di Milano. Di questi progetti si è discusso pochi giorni fa in un consiglio damministrazione della Veneranda Fabbrica del Duomo, lente proprietario della chiesa più importante della città. E un parere di massima su questa idea, secondo indiscrezioni, sarebbe già stato richiesto alla Sovrintendenza ai Beni architettonici e al Paesaggio. «Mi hanno parlato di unipotesi progettuale per valorizzare la fruizione del Duomo con un percorso storico museale allaperto e con un nuovo ascensore che si aggiungerebbe a quelli già esistenti», conferma il sovrintendente Alberto Artioli. Una prima versione grafica del progetto sarebbe già stata discussa, anche se il direttore della Veneranda Fabbrica, Benigno Morling, si tiene sul vago. «Per ora dice larchitetto siamo nella fase delle idee, ne abbiamo fatte girare diverse. Siamo in una fase interlocutoria. Abbiamo preso contatto con la Sovrintentenza per avere un parere sullipotesi di unaccoglienza dei visitatori allesterno del Duomo. Ma per ora non cè ancora nulla di definito». Ma chi ha visto il primo esecutivo realizzato per chiedere il parere alla Sovrintendenza parla di un progetto ambizioso, con dettagli già ben definiti e realizzabile in tempi abbastanza rapidi. Nellipotesi si pensa di costruire, entro la fine dellanno, sul lato della cattedrale che affaccia verso Palazzo Reale, una torre di cristallo con allinterno un ascensore che porterebbe alle terrazze del Duomo, e sullaltro, verso la Rinascente, una struttura didattica con annesso bookshop per la vendita di materiale informativo e di gadget. Ipotesi di spesa ne sono state fatte e si tratta di cifre a nove zeri, anche se almeno la metà del budget dovrebbe arrivare da sponsor privati. Il Sovrintendente, per quel che ha visto, non ha nulla in contrario: «È unidea che può essere condivisibile, il Duomo è il monumento storico per eccellenza della città e valorizzarlo in vista dellExpo 2015 mi sembra una scelta opportuna». Nessuno per ora ha informato i piani alti della Curia, nemmeno il cardinale Dionigi Tettamanzi, che ieri compiva 77 anni e guidava nelle strade della City economica e politica la prima via Crucis della Diocesi. «Non ne sappiamo nulla», dicono con una punta di polemica allUfficio comunicazioni sociali, mentre monsignor Luigi Manganini, arciprete del Duomo, nega: «Niente di deciso, non è ancora ora di parlare dellargomento». Larciprete, sicuramente, come presidente del capitolo del Duomo, ha partecipato al cda nel quale il progetto è stato discusso. Ma al cardinale non ha ancora riferito nulla. Quel che è sicuro è che dopo le polemiche di Natale per il temporary shop di Tiffany voluto dal Comune davanti alla Cattedrale, adesso a prendere liniziativa è la Veneranda Fabbrica, forse anche con lobiettivo di raccogliere fondi per completare loneroso restauro della guglia centrale.